Ezequiel Lavezzi torna a parlare di uno dei periodi più delicati della sua vita. L’ex attaccante del Napoli, 41 anni, racconta in un’intervista rilasciata in Argentina le ragioni che lo hanno portato al ricovero per problemi di salute mentale. Un percorso che non si è ancora concluso: l’ex calciatore prosegue infatti il trattamento per le crisi di ipomania.
A spingerlo a chiedere aiuto, soprattutto, la volontà di proteggere il figlio e di interrompere una fase personale diventata ormai difficile da gestire. "Mi sono detto che non potevo rovinare la vita a mio figlio. Ho dovuto attraversare molti momenti difficili e ancora oggi seguo un trattamento, ma ho vissuto periodi davvero complessi", ha spiegato Lavezzi.
L’ex attaccante, protagonista in Italia anche con il Genoa e poi al Paris Saint-Germain, ha quindi raccontato come è arrivata la decisione del ricovero: "Mi hanno convinto e sono stato ricoverato. In quel momento ho iniziato a capire gli errori che avevo commesso nel corso della mia vita e mi sono detto: non voglio continuare così".
Una scelta maturata dopo un periodo complicato e affrontata oggi con la consapevolezza di essere ancora impegnato in un percorso di recupero. Lavezzi ha scelto di parlarne pubblicamente, mostrando il lato più fragile di una carriera vissuta a livelli altissimi. Durante l’intervista l’ex giocatore ha inoltre mostrato un evidente tremore. Una reazione che, viene spiegato, potrebbe essere stata legata agli effetti di un farmaco.
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