Alla fine, era tutto vero.

Il Barcellona ha desiderato intavolare una trattativa con l'Inter per portare in Spagna il capitano della formazione nerazzurra guidata da Cristian Chivu Lautaro Martinez.

A rivelare tutti i dettagli della possibile operazione ci ha pensato proprio il presidente della società catalana che ha descritto tutti i dettagli del mancato arrivo del centravanti argentino, parlando in un'intervista rilasciata ai colleghi de Il Corriere dello Sport, ammettendo al contempo di aver voluto l'attaccante a tutti i costi, prima di fare un passo indietro.

Laporta ammette: "È un calciatore incredibile, non intendevamo lasciarcelo sfuggire. Così ho chiamato il presidente Marotta e mi ha detto che il calciatore non era in vendita".

Il presidente del Barcellona rivela una telefonata con il corrispettivo nerazzurro Giuseppe Marotta: "E poi che in qualsiasi caso non sarebbe stato il giocatore a decidere se trasferirsi o meno, perché l'Inter voleva tenerlo. Così per rispetto di Beppe, che stimo tanto, ci siamo fermati".

Spazio anche per una riflessione su Fabregas, attuale tecnico del Como che ritroverà in Champions League: "È un nostro figlio e siamo molto felici del successo che sta avendo a Como. Lo merita tutto. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo al Camp Nou. Fabregas conosce la nostra mentalità e la visione del Barça meglio di chiunque altro. Qui è cresciuto e questa sarà sempre casa sua e poi il suo modo di intendere il calcio ci piace. Ora però abbiamo un grande tecnico come Flick. E avete visto cosa è in grado di fare".

Laporta conclude: "Siamo tornati a far paura al mondo. Questo tecnico ci ha conquistati. Però noi, internamente, ci diciamo anche "fly down", volare basso".

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