Il gradimento del Milan per Endrick parte da lontano, è una storia che inizia in estate quando i rossoneri cercavano un attaccante con le sue caratteristiche e avevano contattato il Real Madrid per capire se ci fossero margini per una trattativa. Il club spagnolo aveva aperto a un prestito secco, ma è stato il giocatore a chiedere di restare nelle Merengues; un concetto ribadito più volte anche a Josè Mourinho. Dopo la seconda parte della scorsa stagione al Lione il classe 2006 voleva giocarsi le sue chance con il nuovo allenatore, convinto di poter scalare le gerarchie.

Per ora però il minutaggio di Endrick al Real è di soli dieci minuti, giocati nella gara di campionato contro l'Elche vinta 3-2 grazie a un goal di Espì nel recupero, anche lui entrato nel finale. Se la situazione non dovesse cambiare l'attaccante brasiliano potrebbe valutare un trasferimento e a quel punto sarà da capire se il Milan si rifarà sotto. Il contratto del classe 2006 con le Merengues è in scadenza a giugno 2030 e l'ingaggio si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro, l'ostacolo potrebbe essere trovare una formula che vada bene a entrambi i club: gli spagnoli vorrebbero cederlo solo in prestito secco come fatto un anno fa con il Lione, i rossoneri potrebbero avanzare una richiesta più elaborata con un diritto o obbligo di riscatto e una eventuale recompra per il Real.


L'estate scorsa anche la Roma si era fatta avanti con i Blancos per capire le modalità d'uscita di Endrick e, prima ai giallorossi poi al Milan, la dirigenza del club spagnolo aveva ribadito che non avrebbe aperto a formule diverse da un prestito secco. Offerte di quel tipo ne sono arrivate e il Real Madrid le avrebbe anche accettate, ma come detto è stato l'attaccante a frenare tutto. Probabilmente nel mercato di gennaio arriveranno altre chiamate per il brasiliano monitorato anche da club all'estero, e se nei prossimi mesi non troverà spazio potrebbe fare le valigie.