La nuova giovinezza di Pierre Emerick Aubametyang. L'attaccante gabonese ex Milan e Arsenal, classe 1989, a 37 anni compiuti ha iniziato alla grande la nuova avventura nella Liga, con la maglia del Deportivo A Coruna, sorpresa del campionato spagnolo, con due vittorie e tre pareggi da neopromossa, in cinque gare disputate. Cinque gare con un fil rouge in comune: i goal di Aumbameyang: cinque in cinque partite, tutti decisivi per il risultato finale.
A metà luglio la scelta di firmare un biennale con i galiziani, dopo la fine dell'esperienza con la maglia del Marsiglia, 10 goal in 30 partite nella stagione 2025/2026. L'esordio nel pareggio 1-1 in casa contro l' Elche, timbrando subito il cartellino. Nelle seguenti partite il gabonese continua la sua striscia realizzativa andando a segno contro il Malaga, nelle due sfide da sei punti contro il Valencia e il Villareal, partita in cui serve anche due assist. e il Getafe, negli ultimi minuti, per riagguantare il pareggio. Un totale di 5 reti, la media di una a gara: più della metà sulle 9 segnate dalla squadra. Solo Yamal, Mbappé, Raphinha e Camello del Rayo Vallecano hanno fatto meglio, con 6. Non proprio gli ultimi arrivati.
Un colpo di mercato sensazionale per una nobile decaduta del calcio spagnolo, appena riaffacciatisi nella massima serie, dopo aver conosciuto anche l'onta della terza serie spagnola: all'inizio si pensava potesse essere una mossa di marketing. Niente di più lontano, visto che Aubameyang si è preso il record di Zlatan Ibrahimovic, che segnò 5 reti nelle prime cinque gare della Liga, che resisteva dal 2009.
La squadra di Antonio Hidalgo ha condotto un mercato con diversi nomi altisonanti, integrandoli con giovani dalla comprovata qualità. Dalla finestra estiva, infatti, sono arrivati Angelino dalla Roma, José Maria Gimenez dall'Atletico Madrid, Marc Casado dal Barcellona e Adama Traore dal West Ham.
Dal canto suo Aubameyang si è confermato il solito bomber incredibile di tutta una carriera, dalla Francia alla Germania, passando per l'Inghilterra, la Spagna e l'Arabia. Il picco più alto va dal 2013 al 2022, dove al Borussia Dortmund segna 141 gol in 213 partite, mettendosi in mostra dopo l'addio di Lewandowski, non riuscendo, però, nell'impresa di strappare il titolo al Bayern Monaco. Nel 2018 approda all'Arsenal e, insieme a Lacazette, forma una coppia formidabile, segnando 92 gol in 163 partite. Le ultime tre stagioni, tra Marsiglia e Al-Qadsiah, sono state proficue in termini di numeri, ben 65 gol, pur non riuscendo a sollevare alcun trofeo. L'unico rammarico della sua carriera è proprio legato al palmares. In 18 anni di carriera ha vinto soltanto due Supercoppe di Germania, una DFB Pokal, una FA Cup, una Coppa di Lega francese e una Supercoppa d'Inghilterra.
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