Nonostante la sconfitta per 1-0 sul campo del Kauno Zalgiris in Lituania con l'attaccante serbo Dusan Vlahovic (ex Juventus) schierato titolare e sostituito da Vincenzo Italiano al 65', grazie alla vittoria per 3-0 dell'andata in Turchia, il Besiktas si qualifica alla fase a campionato di Europa League.
Dove, oltre alle due italiane Milan e Juventus, ci saranno anche i greci dell'OFI Creta, che superano il playoff ai danni dei bulgari del CSKA Sofia di Stefano Sensi, assente al ritorno perso 2-0 in casa dopo un'altra sconfitta all'andata con Lorenzo Dickmann autore del goal del 3-0 al 95°.
Sensi "retrocede" così in Conference League come la Stella Rossa, dove gioca un altro ex calciatore dell'Inter: Marko Arnautovic, ammonito al 65' e sostituito 2 minuti più tardi.
Dopo aver vinto 3-0 all'andata in casa, i serbi restano in 10 uomini per l'espulsione di Bukari al 53' sul risultato parziale di 1-1, subiscono il goal del 4-1 al 95° da Kabongo su rigore guadagnato dal portiere Wiegele in sortita offensiva e poi perdono 5-1 dopo i tempi supplementari sul campo del Viktoria Plzen in Repubblica Ceca.
Evidentemente non è servito il cambio di allenatore, con lo spagnolo Albert Riera (ex giocatore dell'Udinese) arrivato al posto di Dejan Stankovic (ex Inter e Lazio), esonerato dopo l'eliminazione nei preliminari di Champions League contro gli israeliani dell'Hapoel Beer Sheva, poi battuti ai playoff dagli azeri del Sabah di Baku.
Con l'Atalanta in Conference League, dopo lo 0-0 dell'andata i danesi del Copenhagen vincono 4-1 in casa contro i finlandesi dell'Inter Turku, che così vengono eliminati e falliscono la loro prima qualificazione alla fase principale di una competizione europea.
Obiettivo storico invece centrato, sempre in Conference, da un'altra Inter: l'Inter d'Escaldes. Che, dopo il 2-2 dell'andata sul campo del Drita in Kosovo, pareggia (0-0) anche al ritorno in casa, ma poi vince 4-2 ai calci di rigore. Diventando così la prima squadra di Andorra a qualificarsi alla fase principale di una competizione europea, un traguardo mai centrato soltanto da due nazioni: Montenegro e San Marino.
A proposito di prime volte, in Champions League l'Inter campione d'Italia affronterà gli slovacchi dello Slovan Bratislava allenati dal primo tecnico africano nella storia della massima competizione europea: Yaya Touré, grande ex centrocampista di Barcellona e Manchester City.
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