Finale di primo tempo molto acceso al Sinigaglia. Al 47' Como-Roma, partita valida per la sesta giornata di Serie A, i padroni di casa hanno protestato in modo molto vivace per un contatto tra Diao e Wesley, chiedendo l'espulsione del brasiliano. Fabbri ha invece lasciato proseguire, facendo andare su tutte le furie l'allenatore dei lariani Cesc Fabregas.

Durante i due minuti di recupero concessi, Diao, lanciato a rete, è caduto in seguito a un contatto con Wesley. L'arbitro non ha assegnato il fallo, scatenando le proteste del Como che non solo chiedeva la punizione dal limite, ma anche l'espulsione per il brasiliano.

Tra i più scatenati, Cesc Fabregas apparso molto contrariato per la decisione presa da Fabbri e supportata dal VAR, che non ritenuto ci fossero gli estremi per richiamarlo all'on field review per la possibile espulsione.

Luca Marelli, intervenuto in diretta a Dazn, ha dato ragione ai giocatori del Como per quanto riguarda il fallo, ma non sulla possibile espulsione: "Manca un cartellino giallo e un fallo in favore del Como per il fallo di Wesley su Diao. C'era Ndicka a centro area che avrebbe potuto recuperare e per questo non c'erano gli estremi per il cartellino rosso".

Manca, dunque, un'ammonizione per Wesley. Mentre, dopo il contatto, è stato ammonito Diao per proteste.