Rafa Leao sta per lasciare il Milan. Giocatore tanto discusso, tanto forte ma anche incompiuto. Credo che oggi il sentimento del popolo rossonero sul tema sia quello del dispiacere per quello che poteva essere ma non è stato. Il portoghese tocca il cielo con un dito nell'anno dello Scudetto, la stagione successiva sforna prestazioni di alto livello in Champions, ma poi inizia un calo inesorabile, fino ai giorni nostri.


E' un giocatore che ha un potenziale enorme, ma che per atteggiamento, indole, poca fame non è riuscito a esprimere con la maglia rossonera. E' giusto che le strade si separino, perché il suo ciclo a Milanello è ampiamente finito, come da lui stesso dichiarato a più riprese in estate.

Dopodiché credo che i milanisti e soprattutto il Club rossonero non debbano sottovalutarne la partenza. La dirigenza ha il dovere di sostituirlo adeguatamente, perché anche se oggi Leao passa per un giocatore qualunque, non è stato un giocatore qualunque per il Milan.

E' uno che ha all'attivo 80 gol e 65 assist in 291 partite: ha partecipato a 145 reti con la maglia rossonera. E' stato una colonna, nel bene e nel male. Tanto criticato, perché meritava di essere criticato. Ma anche tanto determinante negli anni. Senza di lui il Milan perderà tante reti e tanti assist. La contabilità generale a fine anno dovrà tornare o, meglio, dovrà migliorare rispetto allo scorso anno.


Ecco perché Leao dovrebbe essere sostituito con un giocatore di livello A. Se rimane così, come circola nelle ultime ore, il Club commette un errore importante.


Anche perché è stato aggiunto sì Goncalo Ramos, che porterà un contributo realizzativo. Ma non si può sapere oggi se Cissè confermerà quanto di buono fatto vedere alla prima uscita. Così come se Pulisic tornerà a essere giocatore determinante oppure no.


Camarda ha soltanto una rete in Serie A. A questo proposito, Amorim ha fatto capire che nel reparto offensivo la batteria dei centravanti rimarrà così. Credo che la coperta lì sia parecchio corta: i soli Ramos e Camarda per una stagione da 50 partite, non bastano. Ecco perché, in queste condizioni, la permanenza di Gimenez, con tutti i rischi del caso, potrebbe non essere una brutta notizia.