Poteva costare carissimo il gesto di Musab Al-Shaqsy, calciatore omanita che dopo aver segnato il goal del 3-1 in Oman-Kuwait, gruppo B di Coppa del Golfo, si è tolto la maglia nell'esultanza sfrenata ed è stato ammonito. Questo ha innescato un finale incredibile che per sua fortuna si è chiuso con un sospiro di sollievo... e dall'altra parte con la disperazione dell'Iraq.

Minuto 83. L’Iraq perde 2-0 contro l’Arabia Saudita prima nel girone con 3 vittorie su 3, l’Oman vince 2-1 col Kuwait. Le due Nazionali sono entrambe a 4 punti, frutto di un pareggio, una vittoria e una sconfitta, ma in quel momento gli iracheni sono secondi e qualificati grazie alla miglior differenza reti (-1 contro il -2 dell’Oman). Un minuto dopo l’Oman segna il 3-1 e pareggia tutto: punti (4), differenza reti (-1) e goal fatti (4). Il criterio decisivo diventa il Fair Play: 7 cartellini per l’Oman, 8 per l’Iraq. Tuttavia, il giallo all'autore del goal appiana anche questa minima differenza: non cambia più nulla e quindi serve il sorteggio, che premia l'Oman e mortifica l'Iraq negandogli le semifinali.