Alessandro "Billy" Costacurta presenta la Champions League, ai nastri di partenza con la prima giornata della fase a campionato.
L'ex difensore del Milan ha dichiarato in un'intervista a SportWeek, il settimanale in edicola sabato con La Gazzetta dello Sport: "A Sky ognuno di noi opinionisti sceglie una partita da guardare in tv. Mister Capello decide per primo. Per anzianità, dopo tocca a me, poi è il turno di Boban, Del Piero, Di Canio e così via. Ovviamente le priorità ce l'hanno le squadre italiane, ma se c'è un PSG-Barcellona un occhio che lo buttiamo tutti".
"Le mie favorite? Il PSG resta la squadra numero 1 in Europa, Real Madrid e Barcellona lo seguono da vicino perché hanno giocatori meravigliosi. Poi dietro ci sono il Bayern, una o due d'inglesi e l'Inter".
"Lo Special One fa ancora la differenza? No. La forza del Real sta nella qualità dei suoi calciatori, c'è solo da metterli in campo nelle loro posizioni ideali. Con questo non intendo sottovalutare l'importanza dell'allenatore, certo che conta. Però non c'è più un Guardola che rivoluziona il calcio con le sue idee, invece ci sono tanti ottimi allenatori".
"L'eccezione è data dal PSG, una felice anomalia. Non ha più i Messi, Neymar e Mbappé, però è una squadra pazzesca. Ha un gruppo di giocatori eccellenti, che sanno aiutarsi l'uno con l'altro. Se riesci a far vincere il Pallone d'oro a Dembelé, che fino a 3 anni fa pensavamo fosse finito, vuol dire che un nuovo Guardiola c'è e mi riferisco naturalmente a Luis Enrique".
"Tra le italiane l'Inter è quella che seguirò con maggiore interesse perché potrebbe arrivare più in alto di tutte, ha fatto un mercato eccellente ed è all'altezza di poter gareggiare con le più forti. Ha una squadra solida, difficile da battere e con un po' di fortuna può arrivare in fondo".
"Il Como troverà difficoltà perché ha tanti giovani, ma ha energia ed entusiasmo. Nessuno mi toglie dalla testa l'idea che agli ottavi ci arriva".
"La Roma di Gasperini mi stuzzica molto. In Serie A non vedo tridenti d'attacco più forti di quello composto da Mora, Dybala e Malen".
"Allegri è l'uomo giusto per il Napoli soprattutto perché prima di lui ci ha lavorato Conte, fenomenale per strategia e cura dei dettagli. Max sicuramente è un grande allenatore, che sa far bene le cose. Poi a me non piace molto come fa giocare la squadra, ma è un altro discorso. Abbiamo un'idea diversa di calcio, però stiamo parlando di un allenatore con un palmares ricchissimo e quando vinci fai star zitti tutti".
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