La nuova Fiorentina di Paolo Vanoli è pronta all'esordio in campo contro il Venezia in una gara già decisiva per il proseguo del campionato. Entrambe le squadre hanno alle spalle 3 sconfitte su 3, ma in casa viola c'è anche la novità e la curiosità nel vedere all'opera il nuovo allenatore subentrato o meglio tornato a Firenze dopo l'esonero di Fabio Grosso.
A chiarire le motivazioni della scelta fatta ci ha pensato a Dazn il direttore sportivo Fabio Paratici che ha confermato la rottura con l'ormai ex-allenatore dovuta principalmente a una mancanza di fiducia nel progetto.
"Presa la decisione, noi siamo andati dritti, nel senso che dobbiamo pensare alle partite, dobbiamo continuare a pensare, a lavorare, a fare il bene del club, sia nella costruzione del club che appunto nel mettere l'allenatore nuovo, Vanoli e lo staff, nelle migliori condizioni possibili. Quindi siamo concentrati sulla gara, la pagina è girata, è voltata e andiamo avanti, pensiamo stasera"
"La decisione è maturata dopo un confronto che abbiamo avuto con l'allenatore, dove lui ha manifestato poca fiducia nella squadra, poca convinzione nel progetto. Detto questo ci siamo confrontati e abbiamo deciso che non valeva la pena continuare a insistere su questa posizione dell'allenatore, perché comunque non sarebbe stato il bene del club. Quindi siamo andati in un'altra direzione"
"Detto questo noi, come società, come gruppo dirigente, abbiamo un grande senso e dobbiamo avere un grande senso di responsabilità, un grande senso di appartenenza. L'abbiamo verso i nostri datori di lavoro, verso le persone che lavorano a fianco a noi, verso i milioni di tifosi che ci seguono, e prendere le decisioni è il nostro lavoro. Sicuramente quello che posso dire è che, per quanto ci riguarda, per quanto mi riguarda, prenderò sempre la migliore decisione per il club, non la migliore per me stesso, per non ricevere critiche, perché è più fashion o via dicendo. Quindi siamo andati in questa direzione. Il motore delle mie scelte nella mia vita dirigenziale professionale è sempre stato quella di fare il bene del club. L'ho sempre fatto e lo continuerò a fare e in questo caso era la cosa da fare".
"Ripartiamo con Paolo perché l'anno scorso ha fatto un ottimo lavoro, conosce bene la piazza e ci stimiamo reciprocamente. Stasera serve una gara per trovare un'identità. Il progetto è iniziato a febbraio dell'anno scorso con il mio arrivo, e siamo riusciti a raggiungere una bella salvezza"
"È un progetto che comunque durerà da adesso per altri quattro anni, quindi sappiamo che dentro questo percorso ci saranno intoppi, ci saranno buche, ci saranno salite. L'unica cosa che sappiamo è che dovremo affrontarle, che scorciatoie non ce ne sono, che il progetto continua e siamo molto consapevoli e convinti di quello che stiamo facendo".
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