Ambiente caldo in casa Tottenham. La squadra di De Zerbi ha raccolto un altro scialbo pareggio, continua a non segnare in campionato e l'allenatore italiano ha avuto un duro confronto in campo con uno dei suoi giocatori. Nel post partita, però, ha rivendicato il buon momento dei suoi, rispetto a 12 mesi prima, e sottolineato le differenze tra Italia e Inghilterra.
Il Tottenham ha pareggiato 0-0 con l’Everton, restando a secco per le prime quattro gare di Premier League sotto Roberto De Zerbi. È il primo 0-0 nella storia del Tottenham Hotspur Stadium, che interrompe una striscia di 140 partite sempre con almeno un goal.
I numeri della siccità realizzativa degli Spurs sono impietosi: è la prima volta nella storia del club che il Tottenham non segna nelle prime quattro giornate di campionato.
Il Tottenham ha creato poco in attacco, concludendo solo due volte in porta. Al fischio finale De Zerbi ha litigato in campo con il subentrato Mathys Tel. Subentrato poco dopo l’ora di gioco per dare la scossa, il francese ha completato solo 12 passaggi e concluso una volta verso la porta, senza la precisione che De Zerbi cerca. Il bresciano si è avvicinato all'ex Bayern e gli ha indicato cosa avesse sbagliato: in particolare, gli ha mostrato quello che per lui dovrebbe essere il posizionamento rispetto agli avversari e, soprattutto, alla porta avversaria. Quindi, ha chiosato: "Voglio bene a Mathys come giocatore e come persona. Non c’è alcun problema tra noi".
Intervistato da Sky Sports dopo la partita, De Zerbi ha spiegato: "Non è un momento difficile. La scorsa stagione è stata dura. Ora non è normale, ma abbiamo iniziato a lavorare con Marmoush, Savio, Solanke e Maddison solo due giorni fa. Abbiamo giocato bene i primi 30 minuti, poi l’energia è calata per la nostra condizione fisica non ottimale. Dobbiamo tirare di più in porta: siamo entrati 74 volte in area dell’Everton ma abbiamo creato poco. Abbiamo preso troppe decisioni sbagliate, ma abbiamo giocato bene. Non sono né ottimista né pessimista. Sono realista: se abbiamo giocato così bene per 30 minuti, vuol dire che sappiamo giocare a calcio. Dobbiamo mantenere questo livello per 90 minuti e restare concentrati".
L’allenatore degli Spurs ha ammesso che l’incapacità di segnare nelle prime fasi delle partite sta pesando sul morale della squadra, soprattutto dopo un inizio di stagione deludente con sconfitte contro Brentford (3-0), Newcastle (2-0), Nottingham Forest (0-0) e ora Everton (0-0). "Devo analizzare le prestazioni e il potenziale dei miei giocatori. Se non segniamo nei primi 30 minuti, la fiducia crolla. L’ho visto anche nel secondo tempo e non mi piace. I giocatori sono esseri umani. Sono sensibili. Il mio compito è aiutarli a rimanere concentrati sul nostro miglioramento. Se giochiamo 90 minuti come abbiamo fatto nei primi 30, vinceremo molte partite", ha aggiunto.
In conferenza stampa, poi, ha lanciato una frecciatina ai media inglesi, sottolineando la differenza col modo di intendere il calcio che si ha in Italia.
"Ad esempio, in Italia dovrei essere il miglior allenatore, no? Due partite, due partite senza subire goal. Cosa scriverebbe La Gazzetta dello Sport? Due partite senza subire goal. Cosa scriverete domani: una partita senza subire goal o zero goal? Ditemi cosa volete scrivere davvero".
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