La lunga sosta per le nazionali ha lasciato in eredità a Luciano Spalletti diverse note liete in merito alle prestazioni fornite da diversi calciatori della Juventus con le rispettive nazionali. Solo nella serata di ieri, Teun Koopmeiners e Edon Zhegrova hanno trovato la via del goal, mentre Francisco Conceiçao è stato tra i protagonisti (nonostante l'espulsione nel finale per proteste) della vittoria del Portogallo contro la Norvegia che è valsa la qualificazione anticipata ai quarti di finale di Nations League. Ma da qui a gennaio il club bianconero vuole essere vigile anche sul mercato per aggiungere calciatori in grado di aumentare il tasso di esperienza e di leadership.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, un reparto che può essere oggetto di valutazioni e di eventuali aggiunte è quello di centrocampo. Dove la Juve ha pagato un prezzo salatissimo alla lunga sequenza di infortuni che ha riguardato principalmente Kephren Thuram e Manuel Locatelli, entrambi vittime di problemi piuttosto seri e che li rimetteranno a disposizione di Spalletti solo nei primi mesi del 2027. Sino a quel momento saranno chiamati agli straordinari McKennie e Douglas Luiz, con Sarr e l'esperimento” Cambiaso come possibili soluzioni alternative. Ma gennaio si può tornare ad affrontare trattative e un giocatore individuato dall'area sportiva per una serie di motivi è Pierre-Emile Hojbjerg. Classe '95, capitano dell'Olympique Marsiglia e della Danimarca, è rimasto in Francia nonostante la grave crisi economica del club e una trattativa pressoché definita col Newcastle.

Il suo contratto scade nel 2028 e la valutazione di 15 milioni rimane un'opportunità interessante per tutte quelle squadre che avessero bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche. La Juve, che la scorsa estate aveva provato a convincere prima Leon Goretzka e poi Franck Kessie salvo poi vederli accasarsi rispettivamente all'Aston Villa e all'Atalanta, è molto attenta alla situazione di Hojbjerg e, nonostante non possa offrire la vetrina della Champions League, avrebbe gli argomenti anche economici necessari per farsi trovare in prima fila.

La proprietà, che ha recentemente approvato il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita di 66 milioni di euro ma si è detta disposta a varare la gran parte di un aumento di capitale da 250 milioni, ha indicato il raggiungimento della prossima Champions League come obiettivo imprescindibile per la stagione in corso. Ed è dunque pronta a sostenere il lavoro di Luciano Spalletti anche con un paio di innesti a gennaio, se necessario. Ma l'amministratore delegato Carnevali e i due referenti dell'area sportiva Ottolini e Massara sono consapevoli che servirà mantenere in equilibrio i conti e per questa ragione l'eventuale ingresso di un nuovo centrocampista dovrà essere accompagnato da un'uscita. Quella di Koopmeiners resta un'idea, nonostante in questo inizio di stagione siano arrivati timidi segnali di risveglio tra campionato (goal col Parma e assist col Milan) e nazionale (in rete ieri contro la Serbia, da difensore centrale).

Hojbjerg non è un nome sondato soltanto dalla Juventus in vista della riapertura del mercato a gennaio. I club di Premier League restano vigili e, sempre in Italia, attenzione anche al Milan. Che aveva sondato in estate la possibilità di affiancare a Modric e Rabiot un altro elemento di sicuro affidamento per il centrocampo. I problemi legati all'intasamento delle liste e ad alcune cessioni che il club rossonero non è stato in grado di completare in tempo utile hanno rallentato il tutto e rimandato un possibile nuovo assalto nei mesi a venire.