Leonardo Bonucci, ex difensore di Juventus e Milan tra le altre, si è raccontato in una lunga intervista rilasciata e pubblicata sui canali social dell'agenzia World Soccer Agency di Alessandro Lucci.
Tanti i temi trattati dall'ex centrale azzurro che ha rivissuto i suoi momenti più importanti con l'Italia e la Juventus, soffermandosi anche sull'interessamento del Manchester City di Pep Guardiola e sulla parentesi annuale al Milan.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
Bonucci svela un retroscena: "Per il mio stile di gioco, l'allenatore che predilige di più giocare da dietro è Guardiola. Così cominciò un corteggiamento serrato per diverse settimane. Quando ti chiama Guardiola non è un corteggiamento qualsiasi. Cominci a vacillare, nel mezzo c'era l'Europeo e dovevo stare concentrato, ma anche durante il torneo ci sono stati momenti di condivisione".
Bonucci parla del suo forte legame con il mondo della Juventus: "Da parte mia, l'idea di lasciare la Juventus mi faceva tremare il cuore. Alcuni giorni mi dicevo 'Bellissimo, la Premier League, Guardiola', il giorno dopo invece 'Ho sempre sognato la Juventus' e devo dire che in questo Alessandro Lucci mi ha aiutato tanto".
Focus anche sul passaggio al Milan: "L'anno dopo, con il passaggio al Milan, avevo perso lucidità dopo i fatti che erano successi nel 2017. In quel caso Alessandro è stato lucido nell'analisi della situazione. Stavo per diventare una colonna della Juventus, e il percorso che dovevo fare era quello lì. Non era successo nulla che mi facesse pensare ‘Non stai più bene qui, devi andare via’. Ero nella comfort zone che mi rendeva performante e quindi non aveva senso andare via".
Bonucci conclude così: "La malattia di Matteo e il mio non sentirmi al 100% pronto a lasciare la Juve - che mi diceva che anche se fosse arrivata una cifra incredibile non mi avrebbe ceduto - è stata una normale conseguenza rimanere. Essere allenato da Guardiola mi avrebbe permesso di avere un bagaglio più grande, sotto l'aspetto tecnico e tattico. Analizzare il percorso dentro e intorno all'ambito sportivo è stata una crescita".
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