Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre verrà svelato il bozzetto del nuovo San Siro, confermate le indiscrezioni della scorsa settimana. Negli studi di Foster+Partners e Manica il lavoro va avanti per perfezionare il disegno e a lavorare alla presentazione patinata. Si tratta dello stesso studio di eccellenza che ha realizzato il nuovo Wembley di Londra in Inghilterra: stadio storico e naturale fonte di ispirazione per tutti gli appassionati del mondo del calcio, ma secondo la versione degli gli architetti avrebbero mantenuto dettagli del vecchio Meazza, si legge sulla Gazzetta dello Sport.

E' partito il conto alla rovescia, un momento dal forte valore simbolico, agli occhi di tifosi e cittadini servirà a dare sostanza a quella che, a oggi, resta un qualcosa di astratto. Il sindaco Beppe Sala ha sollecitati Milan e Inter proprio ieri, a margine di un evento dell’Ance: "Mi auguro che i club facciano vedere molto a breve il nuovo rendering dello stadio e che garantiscano il fatto che l’impianto sarà pronto per gli Europei del 2032". 

La scadenza imposta per gli Europei, nei quali l'Italia sarà il paese organizzatore in coppia con la Turchia, impone un cronoprogramma severo e, visti i tempi stretti, ogni minimo rallentamento porterebbe al rischio di una beffa storica di una manifestazione di questo livello senza Milano sulla mappa. Il piano prevede di completare il nuovo impianto nel 2031, si legge su Gazzetta.it, giusto un anno prima del torneo, come da rigidi paletti Uefa. Per arrivarci, comune e regione hanno trovato un punto di sintesi nel chiudere le procedure necessarie entro l’estate del 2027 così da far partire le ruspe nel secondo semestre, dopo la fine della stagione calcistica. La macchina è, dunque, in moto già da un po’, da quando la società Stadio San Siro Spa ha presentato il Piano Attuativo il 16 marzo e il comune ne ha avviato l’istruttoria più la valutazione ambientale strategica. Seguiranno l’esame del progetto di fattibilità tecnico-economica, la valutazione d’impatto ambientale di competenza regionale e la Conferenza dei servizi. Tutti gli interventi sono ovviamente collegati: lo spostamento del tunnel Patroclo alla costruzione del nuovo stadio e, solo in seguito, la demolizione solo parziale del Meazza.