Nel corso degli ultimi giorni, in quel del centro sportivo di Vismara, vi sarà capitato di vedere un viso non familiare, un ragazzo molto giovane, ma che già comincia a far parlare di sé e che promette un gran bene.

Si chiama Akram Jadid, ha 15 anni (è un classe 2011) e ha segnato praticamente 700 goal nelle categorie giovanili che dal 2022 lo vedono indossare la casacca del Milan.

I riferimenti non possono non andare al gioiello classe 2008 del Milan Francesco Camarda: presto per parlare di un nuovo predestinato? Chissà, ma intanto Jadid non smette di impressionare gli addetti ai lavori.

Il Milan è da sempre stato nel suo destino, lui che dalla maglia rossonera ne ha fatto un credo sin da quando era bambino. Per conoscerlo meglio, però, avvalliamoci delle parole che vengono riportate da La Gazzetta dello Sport da parte del padre Rachid che ha raccontato la passione per i goal di suo figlio e il paragone con Camarda: “Ammetto che abbiamo iniziato la conta proprio per Camarda. Era uscita la notizia dei suoi 400 e passa gol, quindi ci siamo detti: perché non tenere il conto anche noi? Lo avevo sfidato dicendogli ‘dai, vediamo cosa sai fare’, poi ha iniziato a segnare... e non si è più fermato. L’estate stessa mi dice: l’obiettivo per la prossima stagione è 300, ma non voglio che si sappia in giro”.

Le reti non sono mai mancate.

Nella giovane carriera di Jadid in rossonero, si passa da un primo anno da 232 goal a una seconda annata da 324: numeri da capogiro, anche alla sua età.

Nella stagione 2024/25 mette a segno 32 goal in 32 partite, risultando essere il secondo miglior marcatore d'Italia. Bene, anzi benissimo, un percorso che lo porterà nell'annata appena passata a conquistare lo Scudetto con il Milan Under 15 in finale contro l'Empoli.

Chiaramente, anche in quella partita ha segnato. Ora la sua carriera si sta alternando fra Under 16, Under 18 e Primavera (in attesa di capire in quale squadra si stabilirà), allenandosi con i più grandi e giocando sotto età. Intanto Amorim lo apprezza, ne segue lo sviluppo e lo ha fatto anche allenare in Prima Squadra negli scorsi giorni.

La strada è lunga, ma i propositi ci sono tutti. E pensare che poteva essere dell'Inter, come si legge su La Gazzetta dello Sport: “Giocava alla Voluntas Montichiari, società affiliata ai nerazzurri. Durante la settimana si allenava a Brescia, poi il weekend andavamo a Milano. Volevano prenderlo, ma poi non se n’è fatto nulla perché è arrivato il Milan”.

Si ispira guardando i filmati di Ronaldo Il Fenomeno e di Neymar, ma segna come Filippo Inzaghi. Jadid gioca da 10, unendo però una grande dota nell'accelerazione palla al piede a un istinto da predatore in area di rigore.

Gioca spesso in un attacco a 3, disimpegnandosi come esterno alto a sinistra e accentrandosi spesso per legare il gioco con i compagni ed essere funzionale alla sua squadra.

La trequarti è il suo pane quotidiano: dribbling, giocate, imbucate, Jadid cerca sempre un calcio verticale e bello da vedere. Ambidestro, fa della tecnica la sua abilità principale.

Il padre Rachid si è spinto in Serie D, mentre è più noto alle cronache lo zio Abderazzak Jadid (ex Brescia ai tempi di Roberto Baggio). A livello di Nazionale, Akram ha debuttato nell'inverno 2025 con l'Under 16 del Marocco prima contro il Camerun e poi contro il Burkina Faso - chiaramente da sotto età -.

L'Italia, nel frattempo, osserva, anche perché il passaporto italiano Jadid lo potrà prendere solamente a 18 anni. Chissà quale sarà la sua scelta futura, ma intanto il Milan se lo gode e coltiva il suo talento.

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