Due squilli di Diego Moreira per evitare la sconfitta. Il Milan si salva dal ko in casa della Lazio grazie ai primi goal dell'esterno belga classe 2004, arrivato in estate dallo Strasburgo per 40 milioni di euro più 10 di bonus. Entrato nella ripresa al posto di Chukwueze - probabilmente sarà un ballottaggio continuo ogni settimana - Moreira ha firmato la doppietta nel giro di due minuti, recuperando il doppio vantaggio biancoceleste arrivato nel primo tempo grazie alle reti di Cancellieri e Noslin. Primo pareggio in campionato per i biancocelesti di Gattuso e secondo consecutivo per la squadra di Amorim, che nell'ultima giornata aveva pareggiato 1-1 con la Juventus.
Nel post partita Rino Gattuso ha commentato la partita parlando anche dell'assenza dei tifosi di casa: "Possiamo fare poco per la situazione sugli spalti - ha detto l'allenatore biancoceleste ai microfoni di Dazn - Se sono venuti a prenderci a Formello, è merito dei ragazzi. Dobbiamo continuare ad essere seri e a fornire prestazioni dignitose: vedere uno stadio senza tifosi per me non è calcio. Dobbiamo lavorare con serietà e dopo vedremo cosa succederà". L'allenatore ha parlato anche in conferenza stampa, tornando sull'assenza del tifo: "Per me il calcio senza tifosi fa cagare, è meglio stare a casa e andare in giro coi cani. Così non è calcio, il calcio è fare gol e andare sotto la curva, baciare la maglia perché te lo senti".
L'allenatore biancoceleste ha continuato sempre sullo stesso tema: "Il corteo dei tifosi? Gli brucia anche a loro non venire allo stadio. A tutti brucia non venire qui. Vedi bambini di 6-7 anni che hanno il veleno, guai se gli tocchi la loro squadra. Tutti vorrebbero venire all'Olimpico e fare 50mila spettatori. Credo che i tifosi siano venuti anche per quello che stanno trasmettendo i giocatori, per il fatto che non mollano mai, che portano la maglia con orgoglio. Oggi vedendo le persone che sono venute mi sono emozionato".
Partita speciale per Gattuso, che ha commentato anche le sue esperienze passate da allenatore: ""Vado via dal Milan e vincono il campionato, ho lasciato mentalità e cultura del lavoro. Vado via dal Napoli e vincono. Non è un caso. Io vivo per questa roba qui, per la disciplina, far capire ai giocatore l'importanza di arrivare puntuali al campo e delle regole. Abbiamo cominciato subito qui questo percorso e devo ringraziare questi ragazzi per quello che fanno".
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