Sono passate già 6 partite, 5 di campionato e 1 di Europa League, ma Teun Koopmeiners continua a non convincere al 100% Luciano Spalletti. L'allenatore toscano si è ritrovato, forzatamente costretto, a dargli spazio e minutaggio, ma le risposte date sul campo non hanno soddisfatto l'allenatore.
E allora? Con un bilancio provato e con la necessità di tornare sul mercato l'ex-Atalanta, riporta la Gazzetta dello Sport sarà rimesso nuovamente sul mercato cercando, questa volta, di non trovare la sua ostruzione per una cessione a titolo definitivo.
Non è soltanto una questione di meri numeri, perché a referto ci sono un goal e un assist in questo avvio di stagione. Ciò che non piace a Spalletti, ai tifosi e alla dirigenza (che vede a bilancio le cifre monstre per ammortamento e ingaggio) è la personalità con cui entra in campo oltre a quella necessità, disattesa, che si prenda la Juve sulle spalle.
Le possibilità per arrivare a una svolta esisteranno ancora (necessariamente data l'emergenza), ma l'obiettivo dei bianconeri resta quello di cedere a titolo definitivo Koopmeiners a gennaio.
In estate i club interessati per un acquisto a titolo definitivo erano Besiktas e un paio di club arabi, mentre Galatasaray, Manchester United, Monaco e Newcastle spingevano per un semplice prestito.
Ma a che cifra la Juventus può permettersi di cedere l'olandese? Permettersi, sì, perché con un bilancio che si chiuderà con un rosso da circa 60 milioni e i mancati introiti Champions, Giovanni Carnevali ha la necessità di incrementare i dati da Player Trading e non può minimamente inserire minusvalenze a bilancio.
E Koopmeiners al 30 giugno 2026 pesava ancora per 31 milioni di euro con una quota ammortamento da circa 10 milioni di euro. Di conseguenza, in caso di addio a titolo definitivo nel corso del mese di gennaio, per non fare minusvalenza servirà una cessione per non meno di 26 milioni di euro circa.
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