Vasiljie Adzic sta vivendo una vera e propria esplosione in quel di Sassuolo dove, agli ordini di Vincenzo Aquilani, ha iniziato la stagione da titolare, da protagonista e mostrando al 100% tutto il suo potenziale anche in fase offensiva trasformandosi da trequartista puro a mezzala.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport il centrocampista montenegrino ha parlato del goal segnato alla Juventus nello scontro diretto con la squadra che è ancora proprietaria del suo cartellino e che sta alimentando tanti rimpianti sulla sua gestione.


"Andiamo indie­tro di una set­ti­mana. Aspet­tavo tanto que­sta par­tita. Un chiodo fisso, ci ho pen­sato ogni giorno. Non vedevo l’ora di gio­carla per dimo­strare le mie qua­lità con­tro uno dei club più grandi. Poi quando ho visto che era il 13 ho pen­sato a que­sta incre­di­bile coin­ci­denza. Sen­tivo che qual­cosa era nell’aria… L’idea del gol mi girava den­tro la testa. Sì, ci pen­savo, quasi lo sen­tivo"

"Ancora è tutto strano. Con loro ho gio­cato per due anni. Io cerco sem­pre di andare al mas­simo indi­pen­den­te­mente da chi ho di fronte. Poi va be’… è stato qual­cosa di spe­ciale. Il gol l’ho rivi­sto una marea di volte e la notte pra­ti­ca­mente non ho dor­mito. In genere si dorme poco quando si gioca di sera. Sta­volta met­tici l’adre­na­lina, l’emo­zione, sen­sa­zioni forti: notte quasi in bianco"

"Con Spalletti ci siamo incro­ciati prima della par­tita. Dopo aver salu­tato Aqui­lani, mi è venuto a cer­care in pan­china, gli sono andato incon­tro e mi ha fatto i com­pli­menti per come ho comin­ciato la sta­gione. Un gesto che mi ha fatto un enorme pia­cere e per que­sto lo rin­gra­zio"

"La cosa fon­da­men­tale ora è gio­care con con­ti­nuità e al Sas­suolo ho tro­vato la situa­zione giu­sta per que­sto sono con­ten­tis­simo. Sento la fidu­cia di tutti e poi vedremo cosa suc­ce­derà in futuro. Io vado al mas­simo ogni giorno. Forse alla Juve potevo gio­care un po’ di più o almeno lo spe­ravo. Forse lo meri­tavo anche, ma non sono deci­sioni che com­pe­tono a me quindi va bene così. Alla Juven­tus ho fatto diverse buone par­tite, il per­corso che sto facendo, la deci­sione di venire al Sas­suolo per avere più spa­zio e poter così dimo­strare il mio valore è stata la scelta più sen­sata. Ora intendo dare tutto per que­sto club".

"Il Sassuolo mi voleva già a gen­naio. Poi mi hanno seguito anche in estate. C’è un det­ta­glio che ha fatto la dif­fe­renza: il diret­tore Pal­mieri è venuto a Torino per par­larmi e fare una video­chia­mata con mister Aqui­lani che mi ha spie­gato in maniera molto chiara il suo pro­getto e il ruolo che avrei avuto. A quel punto la scelta è stata facile. Devo dire che il gesto di Pal­mieri mi ha col­pito, non è da tutti".

"Il ruolo? Io sono un 8 o un 10. Soprat­tutto un tre­quar­ti­sta, lì mi trovo meglio, ma come dice Aqui­lani è il corag­gio che fa il ruolo".