E all'improvviso apparve l'Aston Villa. La telenovela tra Rafael Leao ed il Milan si avvicina probabilmente alla sua conclusione, ma l'ultimo capitolo di una delle questioni più calde di questa finestra di calciomercato è decisamente inaspettato. Dopo settimane di dichiarazioni di intenti da parte del portoghese circa il suo desiderio di cambiare aria per affrontare una nuova sfida, dopo la corte serrata ma mai pienamente convincente dalla Turchia, ecco palesarsi all'orizzonte quella soluzione che metterebbe d'accordo tutti.
Il Milan in primis, che con l'arrivo in panchina di un "dogmatico" come Rubén Amorim non conta più su un calciatore capace di determinare come nessun altro in epoca recente – artefice soprattutto della volata Scudetto del 2022 ma anche delle ripetute partecipazioni alla Champions League dei rossoneri, che non erano così competitivi da tempo – e poi lo stesso Rafa, che non ha mai nascosto come si sentisse pronto per mettersi alla prova in un campionato di livello nettamente superiore all'attuale Serie A come la Premier League. Certo, l'Aston Villa non sarà oggi l'Arsenal campione in carica e finalista dell'ultima Champions League o nemmeno un Manchester City capace di dettare legge fino a poco tempo fa e ora al centro di un progetto di rinnovamento che vede in Maresca l'erede di Guardiola. Ma perché proprio la formazione con base a Birmingham, vincitrice dell'ultima edizione di Europa League, ha scelto di puntare sull'esterno portoghese?
Sono passate diverse settimane dall'ultimo trionfo della collezione di Unai Emery in Europa League, ma il tempo non solo si è fermato ma ha addirittura cambiato molti degli umori sia all'interno della squadra che della tifoseria. Rimasta spiazzata dal lungo elenco di calciatori che hanno salutato per raggiungere altre squadre e per dare sollievo alle casse di un club ancora sotto regime di Settlement Agreement da parte della Uefa. Digne, Tielemans, Rogers e Konsa sono i pezzi pregiati della collezione ai quali Emery ha già dovuto rinunciare. E nei giorni scorsi è esploso pure il caso di Watkins, attratto dalle ricche proposte dall'Arabia Saudita e protagonista di un ammutinamento in occasione della pesante sconfitta di Brighton, alla prima giornata di campionato.
Una situazione parzialmente rientrata con le scuse ai compagni di squadra e all'allenatore e con la ripresa degli allenamenti nella giornata di ieri, ma pur sempre una vicenda che non si può considerare conclusa sino al prossimo 1° settembre e che potrebbe accrescere il tesoretto vicino ai 300 milioni di euro messo da parte con le cessioni. Dopo aver ceduto tanto e aver investito circa 160 milioni di euro per Manzambi, Joao Gomes, Suzuki e Ruggeri, adesso la piazza si attende risposte e altri acquisti importanti per l'Aston Villa. E Rafa Leao può essere il nome in grado di riaccendere l'entusiasmo generale, oltre a rappresentare l'eventuale alternativa allo scontento Watkins.
Il giocatore del Milan arriverebbe a Birmingham col desiderio di dimostrare di essere all'altezza di un campionato molto più esigente e qualitativamente importante della nostra Serie A e di smentire le voci più critiche che non lo ritengono sufficientemente competitivo per questo torneo. Avrebbe la prospettiva di ritrovare quella Champions League che al Milan ultimamente è diventata un miraggio e di essere allenato da un tecnico che, prima di lui e anche prima dell'Aston Villa, ha saputo esaltare il talento di molti calciatori. Solo per restare a questa sua attuale esperienza inglese, proprio Watking e Rogers sono diventati riferimenti per la nazionale di Tuchel e uomini mercato grazie anche al lavoro di Emery. Che due stagioni fa ha allenato un altro esterno offensivo a sinistro come Marcus Rashford, un altro giocatore che come Leao non ha probabilmente mai espresso sino in fondo il suo potenziale.
Dietro un'operazione accesasi all'improvviso e dietro la quale c'è la regia di Jorge Mendes, figura molto rilevante nel mercato condotto dal Milan di Cardinale questa estate, si sta materializzando anche l'unica via d'uscita per il club rossonero per riuscire a piazzare un giocatore arrivato ormai alla fine del suo percorso ma che, dentro lo spogliatoio, rimane molto ingombrante. Quello ancora più pagato della rosa e, fino all'arrivo di Gonçalo Ramos e Diego Moreira, anche quello più pagato di sempre. Il Galatasaray, unica vera alternativa all'Aston Villa, prospetta un ingaggio in doppia cifra al ragazzo ma non arriva ai 50 milioni di euro minimi che gli inglesi potrebbero invece mettere sul piatto. E anche questo fa tutta la differenza del mondo.
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