Roberto Mancini l'aveva dimostrato qualche anno fa di non farsi condizionare dalla carta d'identità nelle convocazioni in Nazionale, quando chiamò un giovanissimo Nicolò Zaniolo prima ancora che debuttasse in Serie A. E con il ritorno in azzurro la sua filosofia non è cambiata: se un giocatore merita, con lui, avrà sempre la possibilità di mettersi in vetrina; al di là dell'età, al di là dell'esperienza. Sono tanti i giovani che il ct e il suo staff continuano a monitorare di settimana in settimana, sia in Italia che all'estero.
Tra i calciatori convocabili in Nazionale e che stanno facendo bene fuori dal nostro campionato c'è un classe 2006 che si sta prendendo le copertine in Svizzera: Asane Sow, attaccante del Basilea che quest'estate l'ha pescato in Serie C nella Pro Vercelli per una cifra intorno ai 600mila euro. Nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ha la doppia nazionalità italiana e senegalese (per le origini dei genitori) e per ora non è stato convocato da nessuna delle due nazionali. Quella in Svizzera è la prima esperienza all'estero, per il giocatore cresciuto nella Pro Vercelli e con un'esperienza nella Primavera del Torino dove ha giocato insieme a Njie e Cacciamani.
Sow nasce trequartista ma la svolta arriva grazie all'intuizione dell'allenatore della Pro Vercelli Santoni che lo sposta sulla fascia - preferibilmente sinistra per rientrare sul piede forte - per sfruttare al massimo la velocità e la tecnica del ragazzo; può adattarsi anche dall'altra parte o, all'occorrenza, tornare al centro della trequarti. Sempre decisivo in tutte le partite stagionali del Basilea, quattro goal e quattro assist nelle prime otto gare con i quali ha attirato l'attenzione di alcuni club in chiave-mercato: in particolare, il giocatore è stato segnalato a Siviglia e Napoli che hanno già mandato degli osservatori per seguirlo da vicino.
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