L'Inter affronta il Real Madrid al Santiago Bernabeu nella prima giornata della League Phase della UEFA Champions League.


I nerazzurri sfidano il grande ex José Mourinho nello stadio in cui si è concretizzato il Triplete del 2010, ma il passato è alle spalle e la concentrazione è massima per iniziare nei migliori di modi la campagna europea.


Prima del calcio d'inizio, il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta è intervenuto a Sky Sport.

"Puntualizzo: abbiamo un obbligo che è quello di dare il massimo, da stasera. L'aspetto motivazionale è molto importante. Poi abbiamo il diritto di sognare, ogni tanto i sogni si realizzano. E' giusto che sia così".

"Devo dire che il comportamento di Lautaro è stato esemplare. Ha manifestato un grandissimo senso di appartenenza nell'evitare qualsiasi tipo di negoziazione con il Barcellona. C'è stato un confronto tra società, ma non esistevano le condizioni per aprire le negoziazioni perché Lautaro rappresenta presente e futuro del nostro club. Per cercare di vincere bisogna avere giocatori come lui".

"Un buon momento per affrontarlo? Quello senz'altro, bisogna sfruttare questa situazione. Ma l'11 del Real Madrid che va in campo è importante, questi giocatori farebbero i titolari in moltissime squadre. Per non parlare dei fenomeni che hanno. Comunque parliamo di un livello superiore al nostro, è un dato oggettivo, ma laddove non riusciamo con la tecnica ci dobbiamo riuscire con la forza agonistica e la motivazione".

"Il Real Madrid è da tempo il club più forte al mondo, sia a livello sportivo che di fatturato. Con il Bernabeu hanno incrementato i loro ricavi, viaggiano dal miliardo in su. C'è un gap importante con il calcio italiano, dobbiamo essere creativi per cercare di colmarlo. Il nostro percorso di crescita c'è stato grazie ai risultati del campo, quindi possiamo dire di essere quelli che performano meglio in Italia. Manca la ciliegina, che è rappresentata dallo stadio con il quale si possono aumentare i ricavi da matchday".

"Dumfries l'ho visto emozionato nel ritrovare compagni e dirigenti. Sono contento per lui perché gioca in una grande squadra che gli dà la possibilità di vincere ancora molto. Se lo meritava".

"Mourinho è la storia dell'Inter. In questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile che, unita ai due titoli italiani, ha dato vita al Triplete. E' un insegnamento per i giocatori e per tutti noi. Ancora bravo a Mourinho per ciò che sta facendo al Real Madrid".

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