Scandalo in Brasile con alcuni ex Serie A coinvolti, tra cui Thiago Silva e Felipe Melo. Nella rete degli investigatori sono finite alcune licenze false che avrebbero favorito ottenere delle licenze per allenare in modo fraudolento. Ecco cos'è successo.
Un’inchiesta del sito brasiliano UOL ha rivelato una rete illecita che vende licenze da allenatore in soli dieci giorni. Tra i coinvolti ci sarebbero i veterani Silva e Melo, che avrebbero ottenuto i titoli senza seguire i corsi obbligatori, pagando circa 20.000 dollari.
Le registrazioni audio ottenute da UOL mostrano l'ex assistente di Maradona, Mancuso, che descrive un presunto percorso accelerato per calciatori di alto profilo: «Ho un accordo con il presidente della nostra associazione: le stelle del calcio possono evitare il corso online. È tutto sistemato. Hanno giocato a calcio per tutta la vita; serve davvero un corso online di tre anni?».
L’ex giocatore del Boca Juniors ha però smentito di vendere direttamente i documenti: «Molti brasiliani mi chiamano perché sono noto in Brasile e mi chiedono come ottenere il patentino. Io gli passo il contatto della federazione così possono chiamare direttamente. Non faccio parte della federazione, do solo una mano se mi chiedono quali passi compiere, niente di più.”
L’Associazione Argentina degli Allenatori di Calcio (ATFA) ha preso le distanze dalla controversia in corso. Il segretario generale Salvador Pasini ha dichiarato: «L’ATFA non riconosce alcun accordo stipulato o presunto dal signor Mancuso per conto dell’organizzazione. Non fa parte del Consiglio di Amministrazione, non ha cariche direttive, non ha un contratto con l’ATFA e non può rappresentarla. Pertanto, qualsiasi offerta, pagamento o consegna di documenti effettuata a suo nome è estranea all’organizzazione».
I veterani coinvolti nell’inchiesta rischiano la revoca dei tesserini e indagini etiche degli organi regionali. Le autorità brasiliane e argentine dovrebbero estendere le indagini transfrontaliere per smantellare la rete di falsificazione.
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