L'esterno brasiliano Luis Henrique è rimasto all'Inter dopo un'estate di corteggiamenti (Roma su tutte) e ora sta cercando di combattere con Andy Diouf e il ritorno di Djed Spence per un posto in campo.
Intervistato da Folha in Brasile il terzino ex-Marsiglia ha però confermato di non aver per nulla alzato bandiera bianca e, al contrario, sta lavorando per trovare di nuovo tanto spazio nelle rotazioni di Cristian Chivu.
"Il ruolo all'Inter? Ottima esperienza, un grande apprendimento. È un ruolo che richiede molto sia fisicamente che in termini di concentrazione, perché devo dare una mano in fase difensiva, senza però perdere le mie caratteristiche offensive.
Mi piace avere la libertà di attaccare, sfruttare la mia velocità, cercare le situazioni di uno contro uno e avvicinarmi all'area. Sono sempre stato un giocatore più offensivo, quindi mi piace essere coinvolto nelle azioni d'attacco. Sto comprendendo sempre meglio il ruolo dell'esterno e credo che questo mi stia aiutando a crescere come giocatore".
"La cosa più importante è essere disposti a imparare. Quando si cambia ruolo, bisogna capire che non si tratta solo di correre di più o di marcare con grande intensità. C'è un intero aspetto tattico, che riguarda il posizionamento, la copertura e la lettura del gioco.
Bisogna sapere quando pressare, quando chiudere in area e quando si può passare all'attacco. Per me, è stato fondamentale ascoltare gli allenatori e i compagni di squadra e capire di cosa la squadra ha bisogno da me".
"Ogni paese mi ha insegnato cose diverse. In Brasile ho imparato molto sulla creatività, l'improvvisazione e un modo di giocare più naturale.
In Francia ho sperimentato uno stile di calcio molto intenso, fisico e veloce. In Italia sto imparando molto sulla tattica. Qui c'è una grande attenzione al posizionamento, allo spazio e alla lettura di ogni momento della partita.
È uno stile di calcio in cui il giocatore deve essere sempre concentrato e capire molto bene cosa succede in campo. Questa esperienza mi sta aiutando a vedere il gioco in modo più completo"
"La nazionale è un obiettivo. Ogni giocatore brasiliano che raggiunge questo livello sogna di indossare la maglia della nazionale. Seguo i giocatori di questo gruppo e so che c'è molta qualità.
Nell'ultima convocazione sono stati chiamati Wesley e Matheuzinho [terzini destri], e so che sono grandi giocatori. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, e io devo concentrarmi sullo sviluppo delle mie. Ho la mia velocità, la mia forza negli uno contro uno, la mia capacità di attaccare gli spazi, e ora sto lavorando molto anche su questo aspetto del recupero difensivo e sul giocare in un ruolo più completo.
Se riesco a essere costante e ad aiutare l'Inter, credo che l'opportunità possa arrivare".
"C’è una concorrenza molto forte nei grandi club europei e arrivano sempre più giocatori preparati da tanti Paesi. Ma il brasiliano continua ad avere grande qualità e a essere protagonista nei grandi club. Io non penso di essere venuto in Europa per fare la comparsa.
Ho ambizione e voglio conquistarmi il mio spazio. Credo nelle mie caratteristiche e nel mio potenziale. Voglio diventare sempre più importante per l’Inter"
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