Danilo, ex difensore e capitano della Juventus, parla nel corso del programma GNT nella puntata di Papo de Segunda: "Spesso ci culliamo nella meravigliosa idea che esista un luogo, o un modo di vivere, in cui risiede la nostra felicità. Ma non è così. La vita in sé, l’esperienza del vivere, è un intreccio di sfumature, un continuo alternarsi di momenti, sensazioni, esperienze. Penso anche a quello che si chiama l'effetto plateau, quella convinzione per cui pensiamo: 'Va bene, arriverò a un certo punto e, una volta raggiunto, la mia vita sarà finalmente...'. È la più grande illusione, una grande bugia".
Danilo prosegue, come riporta TuttoJuve.com: "Io, sinceramente, pensavo che avrei costruito la mia carriera e che l’avrei conclusa giocando in Europa, per poi finirla alla Juventus, proprio come avevo pianificato. Poi, all’improvviso, per una questione interna, mi sono trovato in una situazione in cui non ero più considerato allo stesso modo, non avevo più lo stesso riconoscimento e non rientravo più nel progetto. E ho pensato: 'Cavolo, e adesso? E tutti i miei piani?'. Ma quei piani non li avevo decisi io fino in fondo. Ed è proprio questa la capacità che dobbiamo sviluppare: imparare a danzare con le incertezze della vita, ad adattarci a ciò che accade e, allo stesso tempo, a rimanere fedeli alla nostra unicità".
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