Le ultime convocazioni di Carlo Ancelotti scatenano il dibattito in Brasile.


Il commissario tecnico della Seleçao ha chiamato tanti volti noti in vista delle amichevoli con Australia e India, riportando in nazionale anche gente come Douglas Luiz o Joao Pedro, ma al contempo ci sono state esclusioni eccellenti. Il motivo? Dare spazio ai giovani, ma questa mossa non è stata gradita da tutti.


Tra gli antagonisti a questa mossa anche Thiago Silva, che ha criticato le mosse del ct verdeoro.

Dopo Fluminense-Platense, l'ex difensore di Milan, PSG, Chelsea e Porto ha commentato duramente a Radio Tupi:


"Volete che menta o che dica la verità? Non si può escludere qualcuno che ha 31, 32 o 33 anni - riporta As -. Io sono andato ai Mondiali a 41 anni. Non si può escludere chi è in un buon momento".


Il metodo europeo di Ancelotti non convince Thiago Silva, che ha invitato il ct a non stravolgere la nazionale del Brasile: "Non si possono escludere tutti e inserire giocatori nuovi".

Alle critiche di Thiago Silva hanno fatto seguito le parole di Carlo Ancelotti in conferenza stampa:


"Per gli obiettivi che ci siamo prefissati in queste amichevoli, è una rosa equilibrata - riporta Globo -. In genere non guardo all’età dei giocatori. Ora è il momento di dare priorità a questo aspetto, ai giovani che hanno potenziale e che potrebbero far parte della squadra in futuro".


Ancelotti ha spiegato di non voler escludere del tutto in futuro giocatori più esperti, ma di avere chiaro in mente ora di voler dare più spazio ai giovani:


"Una cosa è certa. Il giocatore di 34 o 35 anni non ha un futuro, è il presente. Se un giocatore di quell’età è pronto per disputare una competizione importante, sarà convocato in Nazionale. Ma ora la priorità è proprio questa: dare spazio ai giovani".

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