Inizia con una vittoria l'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Gli azzurri conquistano i tre punti nella prima giornata di Serie A grazie al 2-0 a Marassi contro il Genoa. La squadra di De Rossi ha giocato un buon primo tempo alzando la pressione e aggredendo gli avversari, nella ripresa c'è stato un calo fisiologico dei rossoblù dal punto di vista fisico e il Napoli ha colpito due volte con le reti di De Bruyne e Vergara. Dall'altra parte uno dei migliori del Genoa è stato il brasiliano Alexsandro Amorim, classe 2005 che può diventare una delle sorprese del campionato.
BIJLOW 6: poca responsabilità sui due goal, per il resto non arrivano grandi pericoli.
MARCANDALLI 6: esce con la sufficienza da una partita non facile, piace molto a De Rossi e ha margini di crescita.
OSTIGARD 6,5: sempre attento lì dietro, non sbaglia quasi nulla e blocca ogni iniziativa degli avversari. Esce lui e il Genoa crolla.
(dal 66' OTOA 5,5: non dà la stessa sicurezza del compagno, al di là del goal-/autogoal sul raddoppio).
VASQUEZ 6: una partita quasi perfetta, perde il corpo a corpo con De Bruyne in occasione del vantaggio del Napoli.
NORTON-CUFFY 5: quando parte in velocità è un treno che arriva sul fondo, ma succede troppo poco. In fase difensiva sbaglia un colpo di testa nella sua area che poteva diventare decisivo.
FRENDRUP 5,5: gran pressing nei primi minuti, con il passare del tempo abbassa il ritmo e scende il voto.
AMORIM 6,5 tutte le azioni rossoblù passano dai suoi piedi, è sempre al centro dell'azione e può diventare una delle sorprese del campionato.
(dal 75' SOW sv).
ELLERTSSON 6: in fase difensiva gioca quasi da difensore centrale aggiunto ed è sempre attento.
BALDANZI 6: non dà punti di riferimento alla difesa del Napoli, è sempre in movimento tra centrocampo e attacco ma gli manca il guizzo.
(dal 66' Messias sv)
VITINHA 5: spento e senza idee, lì davanti si muove poco e non crea grandi pericoli.
COLOMBO 6: fa un gran lavoro lì davanti gestendo il pallone e aprendo spesso il gioco per gli esterni.
(dal 74' Meichtry sv).
DE ROSSI 6 (all.): ha preparato la partita partendo subito aggressivo e tenendo i ritmi alti per un tempo, nella ripresa c'è stato un calo fisico - fisiologico - e gli avversari hanno colpito due volte.
MERET 6: dopo pochi minuti fa un errore che poteva diventare decisivo servendo Vitinha, per il resto qualche parata su tiri da fuori area e poco altro.
DI LORENZO 6: il capitano azzurro è l'unico ad arrivare alla sufficienza in difesa, il più concentrato e attento sul pressing avversario.
RRAHMANI 5,5: sbaglia qualche appoggio, stranamente distratto rispetto al solito.
RAFA MARIN 5,5: come i compagni di difesa, anche lui non brilla particolarmente ed è poco attento.
(dall'81' OLIVERA sv).
SPINAZZOLA 5: qualche errore dentro l'area, nel primo tempo passa il pallone a Baldanzi rischiando di pagare caro l'errore.
ANGUISSA 6: cerca lo spazio e prova gli inserimenti, ma è ancora in fase di rodaggio
(dal 67' DE BRUYNE 7: entra, segna, si prende l'abbraccio dei compagni e gli applausi dei tifosi. Decisivo anche sul raddoppio. Meglio di così...).
LOBOTKA 6: lui più altri dieci, non è il giocatore che si inventa la giocata decisiva ma mette ordine e dà tranquillità ai compagni.
MCTOMINAY 6,5: nel primo tempo gioca col freno a mano tirato e spesso torna indietro per rimediare agli errori dei compagni, quando si fa vedere sulla trequarti è l'unico che prova a inventarsi qualcosa.
POLITANO 55,: deve ancora entrare nei nuovi meccanismi.
(dal 67' VERGARA 7,5: entra e cambia la partita con un assist e un goal. E' il jolly di Allegri, dà ritmo alla squadra e sfrutta benissimo le occasioni avute).
HOJLUND 5: poco ispirato, non gli arrivano molti palloni e quei pochi non riesce a gestirli.
(dal 78' LUCCA sv).
ALISSON SANTOS 6,5: la prima fiammata del Napoli è la sua, le due occasioni più pericolose arrivano da quella parte.
(dal 66' Lang)
ALLEGRI (all.) 7: nel primo tempo il Napoli è schiacciato dalla pressione del Genoa ma resiste, poi fa qualche sostituzione per aggiustare la situazione e la vince con i cambi di Vergara e De Bruyne.
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