Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, parla di Zinedine Zidane, suo compagno di squadra ai tempi bianconeri e attuale CT della Francia, avversaria dell'Italia domani sera a Parigi in Nations League: "Se mi aspettavo che Zizou sarebbe diventato un grande allenatore? Mai, mai, zero, neanche con una sfera magica. E sfido tutti i miei compagni alla Juve a dire il contrario, ovvero che Zizou sarebbe diventato non un grande, ma un super allenatore. Onestamente speravo di vederlo alla Juve invece ha quell’amore per la Nazionale che lo ha portato a diventare ct. E averlo in panchina è un valore per i giocatori".


Tacchinardi prosegue: "Chi rivedo in lui tra gli allenatori che ho avuto a Torino? Direi Ancelotti per il modo in cui sta in panchina. Anche Lippi sapeva costruire un grande rapporto con i giocatori, però, rispetto a Carlo e a Zizou, in partita era più... “esuberante”".

Infine, Tacchinardi parla anche di Roberto Mancini, CT degli Azzurri: "Perché Mancini è l’uomo giusto per riportarci in alto? Sono sincero, avevo il dubbio legato al fatto che avesse un po’ la pancia piena dopo essere andato ad allenare in certi paesi. Mi sono ricreduto quando l’ho visto in Turchia, a Bursa, nell’intervista fatta appena finita la partita: aveva addosso un veleno che dimostrava come fosse ancora incavolato per quanto accaduto dopo la partita col Belgio. Era evidente che non avesse gradito gli attacchi fatti ai suoi giocatori. E al giorno d’oggi è fondamentale che l’allenatore riesca a trasmettere questo veleno ai giocatori. In più credo che Mancini sia l’uomo giusto perché ha sempre fatto giocare bene le sue squadre, il che non guasta di certo... Però ripeto, quando hai ancora quella cosa lì dentro, puoi ancora dare qualcosa di grande al calcio".