Peggio della sconfitta nel derby per il Real Madrid è quanto è successo nelle 24 ore successive e, in particolare, per uno dei giocatori più importanti a disposizione di José Mourinho. In campo i protagonisti di questa storia sono stati Kang In Lee e Fede Valverde rimasto vittima di un importante infortunio dopo lo scontro con il centrocampista dell'Atletico.
Il referto degli esami strumentali a cui si è sottoposto a Valdebebas è chiaro: distorsione di terzo grado alla caviglia e almeno due mesi di stop.
Le Merengues hanno confermato la gravità dell'infortunio con un comunicato: "Gli esami hanno diagnosticato una distorsione di terzo grado alla caviglia sinistra; il giocatore sarà nuovamente valutato prossimamente".
Il club per ora non ha indicato tempi precisi per il recupero, ma secondo il quotidiano spagnolo «Sport» una distorsione di terzo grado porta con sè, solitamente, anche una lesione, completa o quasi, dei legamenti della caviglia e richiede quindi non meno di otto settimane di recupero e in assenza di complicazioni.
Nuevo parte médico de Valverde.https://t.co/bAPEDqcJc4
— Real Madrid C.F. (@realmadrid) September 22, 2026
L’uruguaiano è già stato escluso dal ritiro della Nazionale per questa lunga sosta, ma il conto più salato lo pagheranno Real Madrid e José Mourinho che avevano in Valverde forse l'unica vera certezza del centrocampo.
L’assenza di 8 settimane, inoltre, significa che salvo sorprese e recuperi lampo, Valverde sarà costretto a saltare fra le altre anche il Clásico in programma il prossimo 25 ottobre contro il Barcellona, partita che si può già definire fondamentale per la corsa al titolo.
In totale Valverde dovrebbe saltare 7 partite di Liga e 2 di Champions League, proprio quando il distacco dal Barcellona, che si è già allungato, potrebbe rischiare di crescere ulteriormente. Mourinho in un colpo solo perde così il suo giocatore più versatile, il motore instancabile del centrocampo, un difensore e un'ala aggiunta allo stesso tempo, un leader dello spogliatoio e tutto questo in un momento in cui la squadra non può più permettersi passi falsi.
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