Nel test odierno alla Continassa, perso dalla Juventus senza dodici nazionali contro la Cremonese per 1-0 (goal di Bonazzoli su assist di Licina), per Luciano Spalletti ci sono state indicazioni positive e altre meno. Fra gli aspetti che fanno sorridere il tecnico bianconero c'è il rientro di Andrea Cambiaso, che ha smaltito l'infortunio e che ha ritrovato il campo, giocando per 66 minuti prima in posizione di centrocampista centrale, accanto a Weston McKennie, e poi a destra. Non c'era invece il nuovo acquisto, Norberto Neto, ancora in fase di riatletizzazione.


Le notizie meno positive arrivano dalla fase offensiva, che è stata povera in quanto a occasioni create. Le attenuanti sono tante: fra i pochi elementi presenti della prima squadra, quasi tutti erano difensori, fatta eccezione per McKennie e Randal Kolo Muani. E il ritmo e l'intensità erano quelli di un allenamento. Al netto di queste considerazioni, resta il fatto che la Juve abbia fatto tantissima fatica a creare occasioni da goal, e anche semplicemente a calciare in porta. In tutto il match, si contano due tiri fuori (Amaradio e Ripani) e un palo esterno (Durmisi) e una traversa colpita casualmente con un tiro cross sbagliato (Guerra).



L'analisi quindi ci porta a parlare di Kolo Muani e della sua partita, che ha fatto vedere alcune delle difficoltà evidenziate in questo avvio di stagione, ad eccezione delle buone prove contro Atalanta e NEC Nijmegen. Oggi il francese ha fatto fatica a giocare in mezzo all'area di rigore, dove non ha trovato spazi, e come suo solito, e per quelle che sono le sue caratteristiche, ha preferito svariare sulle fasce e arretrando verso il centrocampo. Kolo Muani si è fatto vedere solo in un'occasione, quando al 34' è caduto a terra nell'area di rigore della Cremonese dopo un leggero contatto con Luperto, reclamando un calcio di rigore. Un po' poco, pur con tutte le attenuanti del caso. L'unica nota positiva è costituita dal fatto che il numero 9 bianconero sia riuscito a giocare nonostante l'ampia fasciatura per la frattura della falange prossimale del quinto dito della mano destra patita durante la partita di Serie A contro l'Atalanta.