Il Tottenham e Roberto De Zerbi fanno sul serio e programmano, sino all'ultimo giorno utile di trattative, una stagione che potrebbe non avere come unico obiettivo quello di riconquistare l'accesso alla Champions League, dopo aver chiuso la stagione scorsa con una salvezza acciuffata in extremis. Dopo i 267 milioni di euro spesi per Sandro Tonali, Mateus Fernandes e Jan Paul van Hecke e due innesti di livello a parametro zero come Marcos Senesi ed Andy Robertson, la formazione londinese vuole chiudere il mese di agosto col botto.
Due esterni offensivi ed una nuova punta centrale da affiancare a Richarlison e Solanke. Tre colpi finanziabili e finanziati già in parte dalle uscite di Vuskovic (54 milioni dal Brighton), Romero (40 milioni dall'Atletico Madrid), Spence (30 milioni di euro dall'Inter) e dagli oltre 40 milioni incassati dalle uscite di Lankshear, Veliz, Phillips, Solomon, Devine e Dragusin e che potrebbero crescere ancora in caso di addio di Udogie, Tel o dello stesso Solanke. Roberto De Zerbi ha chiesto ed ottenuto dalla dirigenza del Tottenham massima disponibilità ad allestire una formazione altamente competitiva e sufficientemente profonda per provare ad infastidire le storiche big della Premier League.
Tolto l'Arsenal, campione d'Inghilterra in carica, fresco vincitore del Community Shield con un secco 3-0 rifilato al Manchester City e finalista dell'ultima Champions League, alle spalle degli uomini di Arteta sempre esserci margine per inserirsi come possibili sorprese per la lotta al vertice. La squadra orfana di Pep Guardiola ha già perso diversi punti di riferimento nello spogliatoio – col tecnico catalano se ne sono andati anche Stones, Rodri e Bernardo Silva – ed è ancora un cantiere aperto. Il Manchester United dovrà capire se Carrick, dopo l'ottimo impatto da tecnico ad interim al posto di Amorim, sarà in grado di portare Bruno Fernandes e compagni ad un nuovo livello di eccellenza e i vari Chelsea, Liverpool ed Aston Villa ad oggi non appaiono completi in ogni reparto e sufficientemente attrezzati per dare fastidio all'Arsenal. Perché dunque non potrebbe essere proprio il Tottenham di De Zerbi ad inserirsi nel ruolo di grande rivelazione della Premier League 2026/2027.
Ad alimentare questa suggestione sono i tre nomi sui quali gli Spurs stanno lavorando per chiudere alla grande la finestra di mercato di questa estate. Qualche settimana fa, l'allenatore italiano aveva parlato esplicitamente di una possibile “bomba” destinata ad esplodere e ad accrescere la speranza dei tifosi di una stagione da protagonisti. Secondo quanto riporta The Athletic, il triplice obiettivo del Tottenham risponde ai nomi di Savinho, Omar Marmoush e Cody Gakpo. Due calciatori acquistati dal Manchester City in momenti diversi per un totale di 100 milioni di euro e che potrebbero essere piazzati al Tottenham per circa 160 milioni. In più, ci sarebbe l'attaccante olandese del Liverpool che, con l'arrivo di Munoz, l'esplosione di Ngumoha e i possibili arrivi di Barcola e Mbaye dal Paris Saint-Germain, non è più ritenuto incedibile. Per 70-80 milioni di euro, i Reds sono disposti a discuterne con la squadra di De Zerbi.
Niente male se si pensa ad una società che solo pochi mesi fa rischiava una clamorosa retrocessione in Championship e che, dopo le sfortunate esperienze di Postecoglou e Tudor, ha fatto un investimento tecnico ed economico di grande rilievo sull'allenatore bresciano per provare a costruire un gruppo in grado di essere nuovamente competitivo nel panorama inglese. Con la missione prioritaria di riconquistare l'accesso alla Champions League ma che, coi giocatori già acquistati e con gli ambiziosi obiettivi messi nel mirino, forse inizia a sognare qualcosa di più.
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