L'Inter viene considerata da tutti una macchina quasi perfetta, ma proprio per questo non può permettersi di smettere di guardare avanti. La programmazione per le prossime sessioni di mercato è già iniziata e analizzando la rosa e quanto fatto nel corso della passata estate, il prossimo grande investimento dovrebbe riguardare il reparto difensivo.
Nel corso dell'estate 2026 la rivoluzione giovane programmata con l'uscita di Acerbi, De Vrij e Darmian è stata di fatto rimandata: l'arrivo di John Stones a parametro zero e la conferma di Benjamin Pavard (tornato dal prestito) hanno permesso di prendere tempo, ma l'idea per ora accantonata rimane forte nella testa dei dirigenti: all'Inter serve un difensore giovane, forte e con margini di crescita importanti.
Da comprare magari anche con un investimento significativo, se necessario e per questo nella lista dei nomi seguiti dall'Inter sta scalando posizioni Finn Jeltsch.
In questa fase di mercato l'Inter sta continuando a guardare e a scandagliare con grande attenzione il mercato internazionale. Sono diversi i profili presenti sul taccuino degli uomini di Dario Baccin che, prendendo il posto di Piero Ausilio ha ricevuto mandato dalla proprietà di ampliare il lavoro di osservazione integrando la visione diretta sul campo con dati e strumenti di intelligenza artificiale. E proprio da questo lavoro intrecciato è emerso con forza il nome di Jeltsch.
Prima si individua il profilo e poi lo si va a visionare nel concreto da vicino ed è così che l'Inter si è mossa per il classe 2006 dello Stoccarda. Come riportato dalla stampa tedesca, uno scout dell'Inter era presente sugli spalti della MHP Arena in occasione della sfida di Champions League contro il Viking Stavanger del 9 settembre, vinta 3-1 dallo Stoccarda, proprio per seguire da vicino il difensore.
Nato il 17 luglio 2006, Jeltsch è un difensore centrale tedesco di 1,88 metri, destro naturale. Cresciuto nel settore giovanile del Norimberga, ha esordito tra i professionisti con il club prima del trasferimento allo Stoccarda nel febbraio 2025. È un centrale abituato sia alla linea a tre sia alla difesa a quattro, con caratteristiche particolarmente interessanti nella lettura dell'azione, nell'anticipo e nella capacità di recuperare rapidamente la posizione. Quello che però più piace alla dirigenza nerazzurra è la rapidità nella rincorsa all'indietro e la maturità nella gestione del rischio.
Il suo percorso nelle nazionali giovanili tedesche è stato altrettanto rapido: con l'Under 17 ha conquistato nel 2023 sia l'Europeo sia il Mondiale, mentre nel 2025 ha ricevuto la medaglia d'oro Fritz Walter nella categoria Under 19, uno dei principali riconoscimenti individuali del calcio giovanile tedesco. Oggi è entrato anche nel giro della nazionale maggiore, con la prima convocazione arrivata in questo nuovo corso targato Jurgen Klopp anche se non è ancora arrivato l'esordio.
Il problema, riporta anche il Corriere dello Sport, è che la rapida ascesa di Jeltsch non lo ha reso nome gradito soltanto ai nerazzurri. Sul difensore dello Stoccarda si è già concentrata l'attenzione di diversi top club europei. Il Barcellona, ad esempio, è uno dei principali club interessati e, come l'Inter, ha già mandato un osservatore a vederlo dal vivo proprio nella gara di Champions contro il Viking dove erano presenti i nerazzurri. Inoltre, anche diversi club di Premier League stanno seguendo la sua crescita.
E lo Stoccarda, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di svendere il suo gioiello arrivato in città soltanto da due stagioni. La valutazione è in continua crescita e in Germania si parla di una richiesta di non meno di 40 milioni di euro, una cifra importante ma coerente con il profilo del giocatore e con la concorrenza che si sta creando attorno al suo nome. Il contratto con il club tedesco è ovviamente ancora lungo, con scadenza al 30 giugno 2030 e per l'Inter, nel caso in cui volesse affondare il colpo, si dovrà per forza passare da una trattativa fra società.
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