Con la chiusura del mercato estivo è tempo di bilanci, anche in casa Inter.
Dove, rispetto alla scorsa stagione, sono andati via 6 calciatori della prima squadra e ne sono arrivati (o tornati) altrettanti.
Rientrando nel budget da 50 milioni di euro stanziato dalla proprietà (era già stato messo in conto il riscatto del 31enne difensore svizzero Manuel Akanji dal Manchester City per 15 milioni), la dirigenza ha messo a disposizione dell'allenatore Cristian Chivu il 32enne portiere italiano Ivan Provedel (arrivato dalla Lazio per 3 milioni di euro);
il 32 inglese John Stones (a parametro zero dal Manchester City) e il 30enne francese Benjamin Pavard (rientrato dal Marsiglia per fine prestito) in difesa;
il 26enne inglese Djed Spence (dal Tottenham per 30 milioni) sulla fascia laterale dopo gli acquisti sfumati dell'italiano Marco Palestra soffiato dal Chelsea e dell'israeliano Anan Khalaili finito al Crystal Palace dopo lo stop alle visite mediche;
il 25enne inglese Curtis Jones (dal Liverpool per 30 milioni) e il 21 serbo Aleksansar Stankovic (ricomprato per 23 milioni dal Bruges) a centrocampo.
Svincolati a parametro zero il 38enne portiere svizzero Yann Sommer (passato al Bruges in Belgio), in difesa il 34enne olandese Stefan de Vrij (andato al Panathinaikos in Grecia) oltre agli italiani Francesco Acerbi (38 anni) e Matteo Darmian (37 anni), entrambi ancora senza squadra.
Un altro italiano, il 27enne centrocampista Davide Frattesi si è trasferito (in prestito per 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato ad altri 10 milioni più il 50% sulla futura rivendita) alla Lazio, dov'è partito alla grandissima segnando 2 goal decisivi nelle prime 2 giornate di Serie A.
La perdita più pesante è quella del 30enne esterno destro olandese Denzel Dumfries, che (sfruttando la clausola rescissoria da 20 milioni di euro presente nel suo contratto) è andato al Real Madrid di José Mourinho, primo avversario dei nerazzurri nella fase a campionato di Champions League.
Tutto sommato si tratta di un mercato da Scudetto. In entrata sia il Milan, sia la Juventus hanno investito più soldi (165 milioni di euro a squadra) per rinforzarsi, ma partivano da una base inferiore rispetto ai campioni d'Italia, arrivati primi a +18 dai rossoneri (quinti) e a +17 punti dai bianconeri (sesti) in classifica.
Tuttavia si riparte da zero, anzi da 6 visto che tutte hanno vinto entrambe le prime due giornate di Serie A. Se vincere è difficile, ripetersi lo è ancora di più: vedere per credere i campionati degli ultimi 7 anni, quando nessuno è riuscito a non farsi scucire il tricolore dal petto.
Invece in Europa è tutta un'altra storia, visto che l'Inter viene da un'eliminazione ai playoff contro i norvegesi del Bodo/Glimt. Preceduta sì da una finale, ma persa 5-0 contro il Paris Saint-Germain. I campioni in carica e altri 6 grandi club partono nettamente davanti a tutti, almeno sulla carta nei favori del pronostico.
Anche perché sul mercato hanno speso in media 240 milioni di euro a squadra, praticamente il triplo dei nerazzurri. Dai 525 milioni del Manchester City ai 105 milioni del Bayern Monaco passando per i 265 milioni del Liverpool, i 225 milioni di Arsenal e Real Madrid, i 185 milioni del Barcellona e i 150 milioni del PSG.
Lo stesso discorso vale anche sul mercato in uscita, dove è altrettanto importante saper e specialmente poter vendere bene. In tal senso questi altri grandi club hanno incassato circa 135 milioni di euro a squadra, oltre il triplo dell'Inter. Dai 335 milioni di City e PSG ai 30 milioni del Liverpool (l'unico a incassare meno dei nerazzurri) passando per i 90 milioni del Barcellona, i 65 milioni dell'Arsenal, i 60 milioni del Real Madrid e i 50 milioni del Bayern.
Vero che bisogna sempre puntare in alto e che sognare non costa nulla, ma pensare di poter vincere la Champions League è pura utopia. Per l'Inter, così come per qualsiasi squadra italiana. Sperando di essere smentiti dal campo 17 anni dopo aver piantato l'ultima bandiera tricolore in cima all'Europa.
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