Kerim Alajbegovic, ala bosniaca prelevata dalla Juventus in estate dal Bayer Leverkusen, è stato oggetto di una delle dichiarazioni di Giovanni Carnevali, dirigente bianconero intervenuto al Festival dello Sport a Trento.
"Lo abbiamo pagato il giusto, credo di sì. E di prospettiva: dobbiamo puntare a questi, difficile puntare a un top e spendere determinate cifre. Dobbiamo pensare anche a qualcuno che possa essere rivenduto a 70/80 milioni. Abbiamo rischiato di perderlo, il Chelsea aveva fatto un’offerta superiore. Non siamo competitivi col mercato della Champions, avremmo fatto la stessa fine dell’Inter con Palestra”.
L’operazione si articola su 30 milioni di parte fissa più 5 milioni di bonus legati al raggiungimento di obiettivi sportivi. La struttura dei pagamenti prevede il versamento della cifra principale in quattro esercizi, mentre i bonus si dividono in 3 milioni per target facilmente raggiungibili e 2 milioni condizionati a traguardi personali e di squadra più complessi. Un esborso economico che rispecchia la fiducia della dirigenza nei margini di crescita del calciatore.
Il contratto sottoscritto con il giovane esterno offensivo prevede un legame fino al 30 giugno 2031. Ambidestro, nato a Colonia ma di nazionalità bosniaca, Alajbegovic arriva a Torino dopo una stagione ad alti livelli nel campionato austriaco con il Salisburgo, dove ha collezionato 44 presenze complessive tra competizioni ufficiali con 13 reti e 4 assist.
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