L'unica vera offerta concreta rimasta sul tavolo di Dusan Vlahovic per tutta l'estate è stata quella del Besiktas. Svincolato dalla Juventus per fine contratto, l'attaccante serbo aveva messo in standby il club turco chiedendo loro di aspettare perché voleva capire se arrivasse qualche chiamata da uno dei cinque campionati europei principali (Serie A compresa); invece, al di là di alcune voci e qualche richiesta d'informazioni mai approfondita per Dusan non è arrivata nessuna proposta ufficiale. Così, ha detto sì al trasferimento in Turchia.

L'impatto è stato devastante: cinque goal nelle prime cinque partite tra campionato e preliminari di Europa League, quattro reti nelle ultime due gare prima della sosta per le nazionali e un super ingaggio da 8 milioni di euro netti a stagione più bonus, legati al rendimento del giocatore in maglia bianconera e agli obiettivi che raggiungerà la squadra. Inoltre, l'attaccante serbo ha incassato anche 10 milioni al momento della firma e a questi vanno aggiunte le commissioni che sono state destinate al suo procuratore Darko Ristic.


Uno sforzo economico da parte del club per accontentare la richiesta di Vincenzo Italiano, l'allenatore ex Bologna che voleva a tutti i costi Vlahovic col quale aveva già lavorato alla Fiorentina. Dopo i primi mesi insieme al Besiktas il tecnico ha parlato così di Dusan, in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport: "Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti. La società era d'accordo con me nel provare a portarlo - ha spiegato - Alla fine abbiamo preso un 26enne ancora di grande valore e di grande futuro: stiamo cercando di averlo a pieno regime, rimesso a posto può tornare il Vlahovic di qualche anno fa; è ancora molto giovane e può dare tanto al calcio europeo".