Ieri a Copenaghen si è tenuta l'assemblea della European Football Club (la EFC, ex ECA). "L'Italia è grande e tornerà al massimo livello": tutti guardano con attenzione a cosa sta avvenendo nel nostro Paese, dove c'è un presidente appena eletto (quasi col 70% dei voti) già a rischio commissariamento per un cavillo legale, l'ormai famigerata questione legata al tesseramento. Percassi dell'Atalanta, Friedkin della Roma, Chiellini della Juve, Ferrari della Fiorentina, Longo del Genoa e Baldissoni del Monza e altri ancora: gli italiani sono arrivati con tante domande. Alle quali Ceferin, numero uno UEFA, ha risposto in modo netto: questa storia per lui non sta né il cielo né il terra.

Nasser Al-Khelaifi, il qatariota n.1 della EFC e del Paris Saint-Germain bicampione d'Europa in carica, ha detto che "Agli italiani piace vivere nel dramma. Se la politica mette piede nel calcio, il calcio è finito". Eppure Buonfiglio, presidente del CONI proprio dopo Malagò, è deciso a intervenire: il 6 o il 7 ottobre si esprimerà la Giunta, che potrebbe azzerare di nuovo tutti i progressi della Nazionale...