Il presidente del Besiktas, Serdar Adali ringrazia Aurelio De Laurentiis per non aver portato a Napoli l'allenatore Vincenzo Italiano, che a sua volta dice grazie alla Juventus per avergli ceduto il centrocampista italiano Fabio Miretti e soprattutto per aver lasciato libero l'attaccante serbo Dusan Vlahovic, trasferitosi a parametro zero in Turchia dove ha ritrovato il tecnico già avuto ai tempi della Fiorentina.
Lo stesso Italiano ha dichiarato in un'intervista a Il Corriere dello Sport: "C'è stato un club italiano a cui sono stato vicino prima del Besiktas? Diciamo di sì, ma non dico quale. Ho avuto colloqui importanti con qualche squadra in Europa. Ho fatto una gran bella chiacchierata con i dirigenti del Benfica, che mi hanno aperto un po' la mente, visto che non ero molto orientato a lavorare all'estero. Pochi giorni dopo mi ha chiamato il Besiktas, proponendomi un progetto importante. E ho deciso di provare questa avventura che fino a pochi mesi fa non avrei mai pensato di intraprendere: avrei voluto restare in Italia, cercando di ottenere grandi traguardi. Ma la storia è andata diversamente".
"La squadra italiana che mi piacerebbe allenare? Non lo so. Il mio sogno, fin da ragazzino, è sempre stato vincere lo Scudetto. E sono rimasto un sognatore. Vediamo se prima di smettere potrò esaudirlo".
"Ho parlato con Vlahovic il giorno che ho firmato. Per capire, visto che stava lasciando la Juve. Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti. La società era d'accordo con me nel provare a portarlo. Alla fine abbiamo preso un 26enne ancora di grande valore e di grande futuro: rimesso a posto, può tornare il Vlahovic di qualche anno fa. Ad oggi 4 partite e 5 goal in campionato, stiamo cercando di averlo a pieno regime. Dusan può dare ancora tanto al calcio europeo, è molto giovane".
"Perché non ha trovato più spazio alla Juve? Non lo so. Alla fine, però, andando a guardare i numeri, qualche goal l'ha fatto, non è che non abbia reso. Gli infortuni e qualche situazione a livello di squadra non lo hanno certamente aiutato".
"In quei sei mesi a Firenze è stato incredibile, 20 partite e 20 goal. Sono convinto che quell'anno avremmo potuto fare di più se non fosse andato via, anche se abbiamo fatto bene. Negli anni successivi ho avuto attaccanti di valore, ma del suo calibro no. Il più forte ce l'ho con me: è Dusan, per quello che mi ha dato in quei 6 mesi a Firenze. Spero che continui a comportarsi da campione".
"Miretti? È entrato nel secondo tempo dell'ultima partita e l'ha cambiata. Si era fatto male e per due settimane non l'ho avuto, si è rimesso a posto e ha fatto non bene, di più".
"L'ho voluto fortemente, anche perché qui ci vogliono quattro Under 23 e Fabio ha cento partite in Serie A. Dovevamo completare questo pacchetto e ho spinto parecchio: ha tanto talento, alla Juve era un po' chiuso e ne abbiamo approfittato. Può giocare in tanti ruoli in mezzo al campo. L'altra sera mi ha stupito, ha fatto un partitone".
"Abbiamo provato a prendere anche Lucumí? Sì, pensavamo a lui, ma poi abbiamo abbandonato l'idea visto che Jhon aveva grandi offerte. Siamo rimasti come eravamo e abbiamo aggiunto un giovane".
"Abbiamo soffiato Poku alla Fiorentina? È vero, però il Besiktas mi aveva proposto anche Njie. Poi è stato scelto Poku. Njie è un ottimo prospetto, farà molto bene nei prossimi anni, la Viola ha fatto un buon affare comunque".
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