La rissa sfiorata, gli insulti, i cartellini gialli mostrati e ora il deferimento da parte della Federazione calcistica turca che ha portato al comunicato di risposta da parte del club.

Protagonista della storia Dusan Vlahovic, attaccante del Besiktas, reo di un comportamento che per gli enti ufficiali della Super Lig è stato considerato non consono ai principi che accompagnano il mondo del calcio.

Ma cos'era successo? Durante la sfida contro il Fenerbahce, l'ex Juventus ha avuto lungamente a che fare con un altro ex Serie A come Milan Skriniar: i due si sono punzecchiati per tutta la gara, sino a che a inizio ripresa non c'è stato un duro confronto faccia a faccia degenerato in una rissa solamente sfiorata grazie all'intervento immediato da parte dei rispettivi compagni di squadra e del direttore di gara che ha ammonito entrambi i giocatori.

Insulti, spintoni e mani sul viso: tanto è bastato alla Federazione per deferire Vlahovic, ma il Besiktas ha annunciato che prenderà tutti i provvedimenti opportuni per difendere il proprio attaccante.

Di seguito, il comunicato del Besiktas.

“Comunicato del nostro club

A seguito della discussione avuta dal nostro calciatore Dusan Vlahovic con un avversario durante la partita disputata contro il Fenerbahçe nella Trendyol Süper Lig, il nostro calciatore è stato deferito alla Commissione Disciplinare del Calcio Professionistico ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento Disciplinare del Calcio, costituisce una dimostrazione concreta di quanto il calcio turco sia gestito lontano dai principi di giustizia e uguaglianza.

È inaccettabile che il nostro calciatore Dusan Vlahovic sia stato deferito alla commissione disciplinare, mentre il giocatore della squadra avversaria, che con le sue azioni e le sue parole ha provocato il nostro calciatore per tutta la durata della partita, non lo sia stato.

La Federazione Turca di Calcio e i suoi organi hanno dimostrato ancora una volta il loro atteggiamento ostile nei confronti del nostro club, come si evince anche da questo episodio.

Chiediamo alla Federazione Turca di Calcio:

Se questa decisione disciplinare è stata presa sulla base delle immagini fornite dall’emittente televisiva, vi è stata fornita solo la ripresa del nostro giocatore?

Se il VAR è in grado di seguire entrambi i giocatori da tutte le angolazioni durante l’episodio in campo, perché non ha ritenuto necessario chiamare l’arbitro della partita?

Anche l’emittente della Trendyol Süper Lig, che dovrebbe trasmettere in modo obiettivo e imparziale, ha fallito nel modo in cui ha mostrato in onda la suddetta azione.

L’emittente, che ha mostrato in onda il nostro calciatore, ha violato i principi di trasmissione omettendo di mostrare in onda il calciatore della squadra avversaria.

In qualità di Beşiktaş JK, con la presente informiamo rispettosamente l’opinione pubblica che presenteremo le necessarie contestazioni alle autorità competenti al fine di tutelare i diritti del nostro club e del nostro calciatore Dusan Vlahovic.

Beşiktaş JK”.