Il Real Madrid affronta l'Inter al Santiago Bernabeu nella prima giornata della League Phase di UEFA Champions League.
I blancos arrivano alla sfida dopo la delusione in campionato, la sconfitta di misura contro il Betis.
Una sconfitta arrivata anche per il rigore fallito in pieno recupero da Kylian Mbappé, che alla vigilia della sfida con i nerazzurri ha parlato in conferenza stampa.
"Siamo felici di tornare a giocare la Champions, affrontiamo questa competizione con grande entusiasmo. Stiamo bene, ci sentiamo bene, sarà una partita difficile ma è la Champions e abbiamo solo grande piacere di tornare a giocarla".
"Non saprei, è solo una delle milioni di opinioni che ci sono intorno al Real Madrid che è il club più importante del mondo. Noi controlliamo solo ciò che possiamo, non certamente le opinioni della gente. Noi cerchiamo sempre di migliorare".
"Ho una visione larga, ma non entro nel tema dei singoli. So che alla gente piace, è normale, ma io sono nella stessa mentalità di sempre: pensare come squadra, migliorare e arrivare pronti ai momenti caldi della stagione per vincere titoli".
"Penso alla partita di domani. Ogni giorno è un'esperienza diversa nel Real Madrid. Vogliamo vincere domani e iniziare bene la Champions".
"Sono al Real Madrid, il miglior club del mondo, è normale che un giocatore venga avvicinato a questi premi. Ovviamente ci penso, ma ognuno ha la libertà di votare chi sarà il miglior giocatore del mondo".
"Solo io e Vinicius? Non saprei, ovviamente dobbiamo migliorare, è normale. Ognuno è diverso, io dico solo che voglio fare il meglio, faccio tante cose che altri non fanno... Io e tutti i giocatori del Real Madrid dobbiamo migliorare per aiutare sempre di più la difesa, ma anche con il pallone tra i piedi per fare le cose meglio".
"Io lo penso sempre, ma ognuno ha la propria idea e non credo sia un dibattito. Ognuno pensa quello che vuole. Se me lo chiedi penso sia un buon anno per vincere il Pallone d'Oro, ma tifosi e giornalisti possono votare chi vogliono".
"Difficile rispondere ai 'si dice...'. Quello che ha fatto Mourinho lo conoscono tutti, sa come vincere, sa come gestire un gruppo, sa come dare motivazioni per andare tutti nella stessa direzione".
"C'è un allenatore diverso, ma l'ambiente è sempre stato lo stesso. Stiamo bene, abbiamo preparato bene la stagione, col Betis abbiamo perso ma abbiamo giocato bene. Dobbiamo segnare e questa è una mia responsabilità, dobbiamo migliorare. Ma siamo tranquilli".
"Io firmerei anche per 30 goal con i titoli, ma non firmo niente. Sono dibattiti assurdi secondo me. Io so che devo segnare molto altrimenti non vinceremmo, ma non parlo di numeri. L'unica cosa che voglio è vincere titoli".
"Sono due cose diverse. Non vincere i Mondiali è stata una cosa difficile. Per noi è stata comunque una competizione positiva, anche per creare una connessione nel Paese a cui è piaciuto il modo in cui abbiamo giocato. Volevamo vincere, ma non è stato possibile. Certamente però avevamo fame. Anche perché il giorno in cui non avrò più fame sarà il giorno in cui mi ritirerò".
"Sono contesti diversi, ma in ognuno devo fare sempre meglio. In Nazionale sono il capitano, al Real no. Io voglio migliorare per me stesso come giocatore, non per il Real Madrid o per la Nazionale. Devo migliorare nel gioco, nella percezione dei momenti della partita. Ho avuto allenatori molto diversi e questo mi ha aiutato nel capire meglio il gioco e nel capire meglio come adattarmi a ogni situazione. In una partita ci sono dentro tante partite".
"La gente dicono che il PSG ha vinto perché sono andato via io? Questo è calcio, io non posso cambiarlo. Ci sono tante cose da dire, a me non cambia molto. Non penso che tutto ruoti attorno a me, sono tranquillo. Queste non sono analisi, sono solo cose che vendono e io penso che parlare di me, nel bene e nel male, sia sempre un qualcosa che vende molto".
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui
Commenti