Levante-Siviglia ha avuto un finale a dir poco folle.


La partita all'Estadi Ciutat de Valencia si chiude 3-3 e fin qui nulla di strano, non fosse che il pareggio definitivo dei padroni di casa arriva al 100'. E al 92' il risultato era sull'1-2.


La gara era tesissima, già preceduta da scontri tra le due tifoserie nel pomeriggio con lancio di sedie, bastoni e materiale pirotecnico, e metteva in palio punti pesanti per la corsa europea degli andalusi e la lotta salvezza dei valenciani. E in campo si è confermata incredibile.

La gara si era messa in discesa per i biancorossi di Siviglia, che al 13' avevano trovato il vantaggio con Ure e all'inizio della ripresa (54') il raddoppio con Correia.


Un incubo per il Levante, che con la sconfitta sarebbe scivolato in zona retrocessione. E allora la riscossa dei padroni di casa: al 57' Ivan Romero accorcia e al 92' Dela pareggia i conti.


Finita qui? Neanche per sogno, perché al 95' Isaac Romero segna con una grande conclusione dalla distanza e riporta avanti il Siviglia. Poi però, già ammonito, va a esultare zittendo i tifosi di casa e rimedia il secondo giallo e la conseguente espulsione che lascia i suoi in dieci.


E risulta pesante, perché al 100' Ifeanyi Ndukwe, che con un clamoroso errore aveva regalato il primo goal a Ure, pareggia i conti con un tap in all'ultimo respiro. Stadio con il fiato sospeso per qualche attimo, check del VAR per controllare la regolarità della rete. E alla fine la conferma, è tutto buono: è 3-3 dopo un finale folle.

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