Quattro squadre ancora imbattute ma una sola al comando dopo le prime cinque partite. Il Palermo di Pippo Inzaghi, da molti accreditata come l'ammazza-campionato”, guarda tutte dall'alto verso il basso grazie ad un insieme di individualità ancora più forte di quello della passata stagione. Non sono mancate le sorprese e le partenze a rilento, ma la sensazione è che anche in questa stagione assisteremo ad una Serie B all'insegna del grande equilibrio.

Se lo scorso anno Pohjanpalo era stato il volto da copertina del primo Palermo targato Inzaghi, a prendersi la scena in questo primo scorcio di torneo è la novità Dominic Vavassori. Doppietta decisiva per la rimonta nell'ultimo turno contro il Padova, per far dimenticare la perdita per infortunio di Strefezza e accendere i fari su uno dei tanti prodotti del vivaio dell'Atalanta, che potrebbe sfruttare la piazza rosanero per proporsi anche in ottica Nazionale. Se Mancini cerca qualità a livello di esterni, il capoluogo siciliano è tappa da non scartare dei suoi prossimi tour.

Le più dirette inseguitrici del Palermo sono in questo momento Mantova e Sudtirol che, approfittando dell'inizio col freno a mano tirato di Cremonese, Pisa e Verona. Ma sarebbe limitativo descrivere le squadre di Modesto e Possanzini come due rivelazioni del momento, perché alle spalle ci sono progetti sportivi interessanti e giocatori che meritano attenzione. Anche a Mantova si punta sulla qualità offensiva, con un Ruocco assolutamente sugli scudi (già 4 goal in campionato), affiancato da una certezza come Gliozzi e da giovani in rampa di lancio come Vanja Vlahovic – in cerca di riscatto dopo la poco fortunata esperienza allo Spezia – e da due scommesse interessanti pescate in Serie C come Cajazzo (ex Casarano) e Chinetti (in prestito dal Como, lo scorso anno a Trento).

A Mantova ha lavorato con alterne fortune Davide Possanzini, che al Sudtirol ha trovato l'opportunità di costruire da capo una squadra che ha cambiato praticamente tutto. Dopo l'affannosa salvezza strappata nell'ultimo campionato con Castori, è mutata principalmente la direzione tecnica, nella persona individuata per il ruolo – il bravissimo Matteo Lovisa, reduce dal miracolo Juve Stabia – e proprio nelle idee per costruire qualcosa di ambizioso per il futuro. Tanti ragazzi giovani ingaggiati sul mercato (l'interista Stabile, il milanista Zeroli, il comasco Rispoli e lo juventino Okoro quelli da seguire con più curiosità), più alcune intuizioni da scoprire fino in fondo e da accompagnare come l'attaccante Kenny Mixtur, preso dalla terza serie francese e già autore di 3 goal da subentrante, il capoverdiano Vasco Lopes.

Appena dietro in classifica ci sono Modena, Ascoli, Padova e Benevento. Una più che nobile classe media che promette di togliere punti un po' a tutte e ad inserirsi nella corsa per i piazzamenti playout. Occhio a Daniele Galloppa, che alla Fiorentina ha lavorato benissimo nel settore giovanile e si affida ad un gruppo giovane e di talento per scalare posizioni, mentre il Padova si è mosso molto per potenziare la propria struttura, scegliendo uno degli allenatori che più si sono messi in evidenza nelle ultime stagioni con la Carrarese – con pochi soldi, Calabro ha proposto anche un calcio ad alta intensità e piacevole – e giocatori di esperienza (Lovato, Pompetti, Zuelli, Artistico e Moro) per fare un ulteriore step. Il terzino sinistro di scuola Inter Matteo Cocchi è il giocatore da monitorare più di altri.

Ascoli e Benevento sono squadre che arrivano dalla Serie C, con un bagaglio tecnico già molto importante e che, numeri alla mano, si sono strutturate sufficientemente bene per non pagare lo scotto al salto di categoria. Niente male l'inizio di campionato dei bianconeri – che con Brunori davanti si sono assicurati un top da affiancare a Silipo e D'Uffizi – e coi loro 10 punti precedono i giallorossi guidati da Antonio Floro Flores. Dopo la grande cavalcata coincisa con la vittoria del girone C dello scorso anno, il tecnico napoletano ha avuto rinforzi di livello come Sernicola, Beruatto, Siatounis e Okereke.

Sono partite piano, in alcuni casi molto piano, le tre formazioni retrocesse dalla Serie A, che sulla carta e per tradizione partono spesso avvantaggiate rispetto alle concorrenti. A Cremona (5 punti) la partenza è stata ad handicap, con l'esonero repentino di Giampaolo e il ritorno in panchina di uno specialista come Pecchia. Che si ritrova tra le mani una Ferrari per questo campionato: dopo la sosta per le nazionali, serve “sgasare” per far emergere i reali valori. Un po' come per Hellas e Pisa, appaiate a quota 7 ma reduci da due risultati importanti nell'ultimo turno di campionato. Il successo in rimonta nel derby col Vicenza è una bella iniezione di fiducia per Baroni, così come lo è il pari per 2-2 col Mantova dei nerazzurri toscani.

Nel gruppone intermedio, attenzione al Cesena di uno scatenato Cristian Shpendi, capocannoniere a quota 6 goal dopo il mancato trasferimento in estate alla Cremonese. Le aspettative non sono altissime dopo le ultime deludenti stagioni, ma la scommessa Diamanti in panchina ed un paio di investimenti interessanti (Pagano dalla Roma, Gelli dal Frosinone e Fiori dal Mantova) meritano fiducia. Nesta cerca invece riscatto ad Avellino e molto passa da come talenti quali Di Maggio, Berenbruch, Martinelli e Faticanti sapranno rendere. In teoria, uno come Cheddira in Serie B deve fare la differenza.

Nella lista delle deluse, delle sospese (ad oggi) tra ambizioni playoff e una classifica anonima, c'è un Empoli che da qualche anno sembra essere entrato in un periodo di preoccupante involuzione (e che inizia a perdere i prospetti del suo settore giovanili prima ancora che si affermino completamente). E poi il solito grande punto di domanda legato alla Sampdoria: la sosta arriva nel momento giusto, dopo la pesantissima vittoria scaccia-crisi contro il Catanzaro e con tre settimane di tempo per aggiustare quello che non ha funzionato. Va considerato che il solito caotico mercato portato avanti dall'attuale proprietà non ha facilitato l'inserimento dei molti nuovi arrivati, ma Insigne è indiscutibilmente il vero valore aggiunto.

La corsa per la salvezza si prospetta decisamente interessante in questo campionato, con la sensazione che le difficoltà incontrate nelle prime cinque partite da belle sorprese dei precedenti tornei come Juve Stabia, Carrarese e Catanzaro siano tutt'altro che frutto del caso. Le neo-promosse Arezzo e Vicenza, ma anche l'Entella confidano in un calendario più soft per affermare i loro reali valori.