Una sconfitta a testa alta per l'Inter di Cristian Chivu, uscita dal Bernabeu con un ko per 2-1 contro il Real Madrid di José Mourinho, ma con la consapevolezza di potersi avvicinare con il lavoro stagionale e la determinazione al livello dei Blancos e delle grandissime favorite per la vittoria finale in Champions League.
Il presidente, infatti, Giuseppe Marotta è stato chiaro in tal senso nelle dichiarazioni rilasciate nel pre-gara: "Ho detto che abbiamo un obbligo, quello di dare il massimo. In sfide come questa l'aspetto motivazionale sarà fondamentale. Poi abbiamo il diritto di sognare, che ci sta bene. Ogni tanto si realizza, giusto averlo".
Sognare è lecito, ma dopo anni ad altissimo livello nelle competizioni nazionali e due finali perse in Champions League l'obiettivo è quello di fare quello step in più, colmare quel gap e provare a vincere la Coppa dalle grandi orecchie.
Nell'ultimo periodo, tuttavia, i risultati nella massima competizione europea per club non sono stati certamente esaltanti.
Partiamo da alcuni dati per poter fare un raffronto delle ultime stagioni e degli ultimi due allenatori che si sono seduti sulla panchina nerazzurra. Da quando Cristian Chivu è diventato il tecnico dell'Inter, la formazione meneghina ha raccolto - in Champions League - cinque vittorie (di cui le prime quattro consecutivamente contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat Almaty) e altrettanto sconfitte, di cui le ultime due arrivate ai playoff contro il Bodo/Glimt.
La serie negativa parte dal ko in casa dell'Atletico Madrid nella fase campionato, prosegue con le sconfitte con Liverpool e Arsenal e, prima del doppio confronto con il club norvegese, viene spezzata e intervallata dal successo in casa del Borussia Dortmund che non ha comunque consentito l'accesso diretto agli ottavi di finale della scorsa competizione.
Il bilancio, unito all'avvio stagionale con il ko di Madrid, recita: 3 sconfitte consecutive in Champions League e ben 6 nelle ultime 7 partite disputate nell'Europa che conta. Più del 50& di sconfitte in Champions (la percentuale si attesta a una cifra superiore al 54%).
Dati che certificano le difficoltà avute dall'Inter nel corso degli ultimi 12 mesi nelle competizioni internazionali (la situazione può unirsi anche a un cammino non esaltante al Mondiale per Club, dove i nerazzurri hanno pareggiato con il Monterrey ai gironi e poi sono stati eliminati da Fluminense agli ottavi di finale della manifestazione).
Ma che risultati aveva portato a casa il predecessore di Chivu, ovvero l'attuale allenatore dell'Al Hilal Simone Inzaghi? L'ex tecnico della Lazio ha disputato 44 gare da manager dei meneghini, perdendone appena 9 (poco più del 20% sul totale complessivo delle partite).
Inzaghi ha raggiunto due finali di Champions League (anche se pesa l'ultimo match nel quale è stato alla guida del club di Viale della Liberazione, ovvero la finalissima di Monaco di Baviera persa per 5-0 contro il Paris Saint-Germain di Luis Enrique) e ha portato i nerazzurri a tornare in una dimensione internazionale.
Lo score di Chivu, dati alla mano, parla di 11 partite disputate e 6 sconfitte, a meno 3 dai ko raggiunti da Inzaghi in 44 gare. Presto per giudicare, ma è evidente come serva lavorare ancora di più sulla mentalità europea che l'Inter si è costruita nel corso di questi ultimi anni.
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui
Commenti