Tra i giocatori che domani sera allo Stade de France di Saint-Denis, alle porte di Parigi, affronteranno l'Italia, in una sfida che vale la terza giornata della Lega A di Nations League, non c'è Théo Hernandez. Il terzino sinistro dell'Al Hilal non è stato convocato dal nuovo commissario tecnico Zinédine Zidane, che ha scelto di escluderlo come fatto con il fratello Lucas, in forza al Paris Saint-Germain, e con Lucas Digne, tornato a Parigi dopo gli anni all'Aston Villa. Una scelta che l'erede di Didier Deschamps ha motivato così: "Volevo portare 20 giocatori di movimento, per non lasciarne nessuno in tribuna" ha detto Zizou - "Sono giocatori convocabili e forse ci saranno al prossimo raduno. Non c'è stato alcun passo indietro nelle gerarchie".

Per capire se effettivamente Theo è uscito dai radar della nazionale francese bisogna aspettare le convocazioni di novembre, di certo l'ex Milan a oggi non al 100% della condizione fisica, complice un infortunio muscolare rimediato a inizio settembre. In questa stagione ha saltato i tre impegni di Saudi Pro League contro Al Shabab, NEOM e Al Taawoun e quello di Champions League Asiatica contro l'Al Gharafa per un problema agli adduttori e solo settimana scorsa è tornato ad allenarsi con il gruppo.

Théo Hernandez vanta 49 presenze e 2 goal con la maglia della nazionale francese, le ultime cinque al Mondiale della scorsa estate negli Stati Uniti, dove è partito titolare contro il Senegal perdendo successivamente il posto (dal primo minuto anche contro la Norvegia e contro l'Inghilterra, da subentrato contro Svezia e Spagna, in panchina contro Iraq, Paraguay e Marocco). In queste partite Zidane ha scelto di puntare Truffert del Bournemouth, terzino sinistro di ruolo, e su Diouf dell'Inter, che ha dato risposte positive nonostante sia adattato in quella posizione, per questo a oggi parte in seconda fila.

Il suo futuro con la maglia dei Bleus resta un'incognita e potrebbe non dipendere dalla stagione che farà in Arabia Saudita, con l'Al Hilal, al quale è legato da un contratto in scadenza nel 2028. Il ritorno in Europa di certo lo aiuterebbe ma nei mesi scorsi non c'è stato margine: il suo stipendio da circa 20 milioni di euro la scorsa estate è stato un ostacolo, lo sa bene la Juventus che ha pensato a lui per rinforzare il reparto. Nel 2027 potrebbe cambiare tutto, ma di certo servirà da parte sua una sforzo.