La sessione estiva di calciomercato si è definitivamente conclusa da qualche giorno ed in casa Roma i movimenti effettuati, tra quelli che si sono poi concretizzati e quelli che non hanno avuto buon esito, sono stati diversi. Li ha vissuti in prima persona, non nascondendo un pizzico di rammarico per quello che non è stato possibile fare – a causa dei rigidi paletti stabiliti dal settlement agreement pattuito con la Uefa – è l'allenatore Gian Piero Gasperini.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico giallorosso si è espresso così sull'andamento generale del mercato della sua squadra: “Con mio grande rammarico, penso di averlo capito. A giugno, pensavo che avessimo risolto tutti i problemi con la qualificazione alla Champions League. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L'estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare ai ragazzi che erano entusiasti di venire a Roma, per questioni legate al monte ingaggi. Compatibilmente coi paletti finanziari, la proprietà ha fatto tutto il possibile”.
Sulla vicenda di Manu Koné, per il quale sarebbe stato respinto un assalto del Chelsea nelle ultime ore del mercato, Gasperini risponde così: “E' un merito che mi hanno attribuito ingiustamente. Fino alla partita di Lecce, io non avevo sentito nulla su Koné e dopo non ci sarebbe stato più tempo per fare trattative. E comunque non ci è mai arrivata una proposta ufficiale”.
Nell'intervista a La Gazzetta dello Sport, Gasperini sposta poi il target su alcuni suoi calciatori. A cominciare dal momento di forma di un ritrovato Paulo Dybala: “Ha fatto tutta la preparazione al meglio, è forte e sta bene. Ci sono parole che odio: preservare, risparmiare, riposare... Io chiedo a Paulo: 'Vuoi giocare ancora?' Se mi risponde sì, lo tengo dentro anche sul 4-0 per noi. Mai fermare un ragazzo che si diverte a giocare. Quante ne ha saltate Messi?”.
Sull'innamoramento per Malen: “Mi ha colpito il suo primo tocco, con cui si crea lo spazio. Col secondo si prepara e col terzo spara. Mi sono detto: se sposto quei tre tocchi vicino alla porta, diventa letale. In cosa può migliorare? Mantenere la fame, anche se ha già fatto due goal. Si può sbagliare ma c'è modo e modo e a Lecce l'ha fatto con troppa leggerezza. Se insidia il record dei 36 goal di Higuain, non mi sorprenderebbe”.
Infine, sempre a La Gazzetta dello Sport, Gasperini si esprime così sul sogno Scudetto confessato da alcuni suoi calciatori: “I sogni non si soffocano mai. L'importante è sapere, quando suona la sveglia, che la realtà è un'altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare coi sogni. Ma non sono discorsi da inizio settembre. La passione a Roma c'è sempre stata, ma ora la vedo più matura e consapevole. Ai romanisti non gliela racconti facilmente, oggi li vedo soddisfatti e questa è la mia grande gratificazione”.
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