Il Portogallo si prepara a tornare in campo e, in vista della sfida contro il Galles di Nations League che darà il via al nuovo ciclo di Jorge Jesus in panchina, a prendere parola in conferenza stampa ci ha pensato la stella portoghese Cristiano Ronaldo che non solo non ha alcuna intenzione di smettere, ma si è messo davanti a sé due obiettivi importantissimi.

CR7 ha parlato molto del suo futuro, ma ha anche sottolineato come in tanti, anche oggi, continuano a provare ad affossarlo. Lui però ha assicurato, senza mezzi termini, che lui continuerà a schivare tutti i proiettili.


"Non posso essere sempre onesto al cento per cento, a volte devo essere politicamente corretto. Ci sono canali che cercano di "uccidermi" da anni, ma non hanno alcuna possibilità, nemmeno con un fucile a pompa. E anche in quel caso schivo il proiettile. Ci sono abituato, faccio questo lavoro da vent'anni: so chi sono, so perché i bambini mi vedono come un modello da seguire e i critici ci saranno sempre".

"Al Dragão sono ben accolto e vista la rivalità potevo capirlo. Al Da Luz meno, ma a quanto pare non potremo più giocarci da quanto leggo. In ogni caso, il fatto che una mezza dozzina di persone non mi apprezzi non mi influenza, sento l'affetto del popolo portoghese.

Penso solo al presente... So che molti vorrebbero che me ne andassi ora, ma la mia motivazione viene da chi vuole continuare a vedermi giocare".

"Rifletto sempre sul mio futuro, ma se mi vedete qui significa che continuerò. Ho parlato con il presidente e il CT: contano su di me e so di poter dare ancora molto, non solo con i gol ma anche fuori dal campo.

Questo potrebbe benissimo essere il mio ultimo anno, ma se lo sarà lo annuncerò a tempo debito"

"Arriverò ai 1000 goal. Ci riuscirò, ma non ne faccio un'ossessione, altrimenti le cose non vanno mai come vorremmo. Voglio godermi ogni giorno. Sono sicuro che non giocherò tutti i 90 minuti in queste quattro partite.

Il mio obiettivo è duplice: raggiungere i 1000 goal e vincere la Nations League. È una nuova era".