Prima dell'inizio di Juventus-Atalanta, come su tutti i campi di Serie A, si è tenuto un minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola, scomparso venerdì 19 settembre scorso all'età di 83 anni.
Allo Stadium di Torino, una parte della curva bianconera durante il minuto di raccoglimento ha intonato cori nei confronti di Scirea e Agnelli girandosi di spalle rispetto al campo, come in segno di protesta nei confronti della scelta della Lega Serie A.
Un gesto questo condannato, anche dalla società Juventus stessa e da tanti calciatori, tra cui ex bianconeri.
Tra questi anche Claudio Marchisio, che sul proprio profilo Instagram ha pubblicato un lungo post di condanna.
Una foto del piccolo Sandro Mazzola con il padre Valentino e un messaggio inequivocabile per i tifosi che non hanno rispettato il minuto di silenzio.
"Ci sono cose che, quando ami davvero il calcio, fai fatica ad accettare. Quello che è successo ieri è una di queste.
Sandro Mazzola è un pezzo della storia del nostro calcio. E la storia si rispetta.
Alla Juventus e ai suoi tifosi devo una parte enorme della mia vita. So quanto amore, passione e rispetto ci siano dietro quella maglia. Ed è proprio per questo che credo sia giusto dire, senza esitazioni, che gesti come quello di ieri non dovrebbero accadere.
La rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto.
Per l’uomo, per il campione, per tutto ciò che Sandro ha rappresentato per il calcio italiano.
E ieri, allo stadio e da casa, la voce di tantissimi è stata quella di un applauso.
Questo deve fare lo sport in questi momenti. Unire".
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