Azzurra Gallo, capitana della Nazionale under 20 che si sta giocando il Mondiale (domani la semifinale contro la Spagna), ha parlato in esclusiva a Repubblica: "Essere una capitana è una responsabilità che avverto, nei confronti della squadra e del Paese. Portare questa fascia significa essere presente non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano, dentro e fuori dal campo. È bello che le compagne si fidino di me. Quello che abbiamo costruito era inimmaginabile".

"La troviamo tra una partita di ping pong e una di burraco. E poi a tavola, quando mangiamo insieme. In quel momento, tra una battuta e l’altra, percepisco un’energia diversa. È come se il tempo smettesse di scorrere. Non ho bisogno di guardare l’orologio: è bellissimo".

"Un giorno mi piacerebbe vedere una donna a capo della Federcalcio. Il nostro movimento è in forte crescita, ma c’è molto da lavorare sul gap salariale con i nostri colleghi. Sono contenta delle nuove regole Fifa, che da questi Mondiali obbligano le federazioni a nominare una donna come guida tecnica o come assistente in tutte le nazionali femminili: ci sentiamo più rappresentate. Il rapporto con il ct Matteucci e la vice Lisi è ottimo".

"Loro sono forti, lo sappiamo, ma non ci spaventano. Possiamo giocarcela"

"Nello spogliatoio balliamo reggaeton e musica spagnola"