Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha parlato a margine del Gran Galà del Calcio 2026 che si sta svolgendo proprio in questi minuti - mercoledì 2 settembre - a Milano.
Di seguito, tutte le sue parole.
Marotta racconta la giornata dell'addio di Ausilio: "Per me che sono datato, non è una giornata particolarmente difficile. Queste dinamiche le ho già vissute nella mia carriera. È stata una giornata che ha suggellato sicuramente il divorzio da un professionista esemplare, un amico, un collega e quindi tanti ringraziamenti per il lavoro che ha svolto, ma è stata comunque una separazione consensuale, è stato tutto molto amichevole".
"Ha fatto una bella carriera, ma gli auguro nuove soddisfazioni come quelle avute all'Inter con cui ha avuto grandi successi. Nello sport viene sempre prima il brand della società e poi i soggetti singoli come Ausilio e Marotta e tanti gli altri. Questo è il mio slogan. Poi è un collega e un amico".
Marotta commenta anche la scelta di Baccin: "Lo abbiamo fatto con Chivu, vogliamo dare continuità al DNA interista a gente professionista che ha lavorato in società e che impersonifica questi valori. Lo dico con rispetto di Ausilio, ma sono sicuro che nel corso del tempo non farà rimpiangere questa scelta. Ancora più bello che Baccin sia proprio un allievo di Ausilio, questo depone a suo favore".
"Arriva in un momento interlocutorio in cui il risultato conta poco, conta molto la prestazione".
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