Franco Mastantuono è l'uomo-copertina della nuova Fiorentina. Nuovissima stasera, perché dopo le prime tre giornate ha già cambiato allenatore - prima società di Serie A a farlo - con Vanoli al posto di Grosso e nella partita del debutto contro il Venezia l'argentino ha segnato i primi goal in maglia viola: tre, per la precisione; una doppietta nel giro di due minuti tra il 29' e il 30', due reti per ribaltare gli avversari che erano passati in vantaggio con il centro di Akor Adams (prima volta anche per lui). Mastantuono li ha fatti entrambi con la specialità della casa: partito largo a destra, si è accentrato e ha calciato di mancino. Poi, nella ripresa, è arrivata la terza rete.

La Fiorentina se lo tiene stretto dopo aver superato la concorrenza di tanti club in estate per portarlo in viola: Mastantuono è arrivato in prestito secco gratuito, l'unica spesa è rappresentata da 1,75 milioni di euro che rappresentano il 50% dell'ingaggio da 3,5 milioni (l'altra metà lo pagherà il Real Madrid). Tra le tante società che avevano pensato a Mastantuono nei mesi scorsi c'è anche la Roma: i giallorossi avevano fatto un sondaggio con il Real per capire i costi di un'eventuale operazione, con la volontà di prenderlo a titolo definitivo; una formula alla quale però i Blancos non hanno mai aperto perché volevano tenere il controllo del giocatore sul quale credono molto, e per questo i dialoghi non sono andati avanti.


Fondamentale, quindi, l'apertura della Fiorentina a un prestito secco senza né diritto né obbligo di riscatto; dopo aver considerato tutte le proposte sul tavolo - c'erano altri club stranieri pronti a prendere Mastantuono a queste condizioni pagando metà dell'ingaggio come i viola - il Real d'accordo con il giocatore ha deciso di mandarlo a Firenze scelta come piazza ideale per continuare il percorso di crescita. Mastantuono è uno dei titolari nella formazione-tipo di Vanoli, parte largo a destra sulla trequarti per accentrarsi e giocare il pallone con il mancino.