L'ex centrocampista bosniaco della Juventus e della Roma in Italia Miralem Pjanic è stato ospite del Festival dello Sport, parlando dei giocatori con cui ha condiviso lo spogliatoio:

"Al primo posto metterei Leo Messi. Ho fatto un anno con lui e quando ho visto quello che faceva quotidianamente non era spiegabile. Avevi la sensazione che potesse fare davvero quello che voleva. Rendeva tutto semplice. La forza mentale di Ronaldo non l'ho rivista in nessun altro. Con Cristiano partivo sempre 1-0, era ossessionato dal gol. Nonostante i trofei vinti, è stato un professionista che voleva competere in modo assurdo. Faceva alzare il livello dei compagni. Anche se sbagliava dieci gol, aveva quella mentalità che gli permetteva di andare avanti ed essere sicuro che avrebbe segnato nell'occasione successiva. Totti? È stato un sogno giocare con Checco, io ho vissuto solo la fine della sua carriera ma mi è bastato. Il soprannome principe? Per me è un onore che me lo abbia dato lui".

"La Roma può sognare lo scudetto. Sono belli da vedere, fa piacere guardarli, giocano bene e se davanti Dybala sta bene, con Malen possono davvero riportare lo scudetto a Roma. È la squadra che merita di più al momento".

"Penso che sia presto per parlare di scudetto. Se si guarda la scorsa stagione non si può partire con quell’ambizione. L’Inter è favorita per la rosa poi ci sono il Napoli e la Roma. L’obiettivo primario deve essere ricostruire, ma velocemente perché alla Juve si vuole sempre vincere. Si può parlare di rientrare in Champions, sarebbe la cosa più giusta".

"Nuovo Pjanic? Il fratello di Kerim, Emre Alajbegovic, ha 13 anni: ne parleremo tra un paio di anni, vedrete".