La lunga attesa è finita e ora si inizia a fare sul serio. Dopo tre settimane di stop il Milan torna in campo e lo fa su un campo difficile come quello del Sassuolo dove ha già perso la Juventus di Luciano Spalletti in questa stagione. I rossoneri arrivano a questo appuntamento con la consapevolezza di dover fare uno step successivo in avanti sia sul piano del gioco che dei risultati. Perché Ruben Amorim non si accontenta mai, vuole vincere titoli sin da subito senza nascondersi dietro ad alibi. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare direbbe qualcuno ma il tecnico portoghese si esprime in conferenza stampa dopo aver lavorato tanto, durante la lunga sosta, su quei meccanismi che devono essere migliorati per poi andare alla ricerca dell'obiettivo. In profondità e senza lasciare nulla di intentato.

"Bisogna mettere il piede sull'acceleratore perché le prossime partite saranno importanti". Amorim è stato chiaro in conferenza stampa, il Milan deve cambiare marcia perché le prossime 7 partite in 20 giorni saranno molto dure e saranno già una sorta di termometro per misurare le ambizioni in serie A ed Europa League.

Avanti con la difesa a quattro dove Gila sarà cruciale per portare avanti due idee: una proposta di gioco più diretta e verticale e una sorta di 'protezione' per Luka Modric che, coperto da un difensore in più, potrà gestire con più lucidità il pressing avversario.


La prima novità, intravista già nell'allenamento congiunto con il Padova, è Tomori reinventato terzino destro: l'ex Chelsea potrebbe esordire presto in questa stagione ( probabilmente già a Salisburgo il 15 ottobre) nella nuova posizione provata a lungo in questa sosta. D'altronde ora ci sarà bisogno di tutti. Ma proprio tutti.

Una quindicina di minuti contro la Lazio incoraggianti prima del flop alla prima da titolare in Europa League contro il Benfica: Hutchinson rischia di diventare una meteora ( l'ennesima ndr) del Milan. Amorim vuole vincere la scommessa dell'anglo-americano e ha lavorato molto con lui in questi 20 giorni.


Hutchinson è arrivato al Milan proprio per volontà del tecnico portoghese e ora avrà altre occasioni per rendersi utile alla causa. Dopo aver portato avanti un lavoro specifico e dettagliato, Amorim ora si fida di più dell'ex Nottingham Forrest. Con la speranza che possa diventare una novità vincente.

Non li ha avuti con sé, perché impegnati in under 21, ma Amorim ha già in mente un piano per valorizzare meglio e con continuità Cisse e Camarda. Sul talento ex Verona può esserci una via già ammirata con Baldini nell'Italia under 21: prima punta di movimento per sfruttare quelle capacità balistiche superiori alla media.

Dalla conferenza stampa il tecnico portoghese non ha fatto passi indietro sulla questione Camarda: "Sui nuovi giocatori potete chiedere a Cardinale, che è lì dietro di voi (ride, ndr). Il mio unico focus è sulle partite che abbiamo da disputare, tantissime, quindi dicembre non esiste per me adesso. Camarda giocherà di più. Siamo reduci da una situazione dove avevamo meno partite da disputare e più tempo per riposare. Camarda sta imparando tanto, ma è pronto. Giocherà più minuti rispetto a quelli che ha giocato fino a questo momento. Non so cosa succederà da qui a dicembre, voglio solo vincere tante partite possibili. Questo è il mio focus. Possiamo vedere anche dalle esperienze delle Nazionali che ruotano tanto, quindi è impossibile andare avanti con gli stessi 11 per tutte le partie. L'ho detto fin dal primo giorno: mi aspetto tanto da lui e dimostrerà il suo valore".